Zac Vawter perse una gamba in un incidente 3 anni fa e da allora ha vissuto un calvario alla ricerca di una protesi (lui la chiama ‘finta gamba’) che avesse per lui delle risposte soddisfacenti e vicine a quelle di una gamba vera. Così il trentunenne ingegnere informatico di Washington si è iscritto nel 2010 come tester volontario in un programma di ricerca con l’obiettivo di realizzare una gamba bionica guidata dal pensiero.
L’Istituto di Riabilitazione del Centro di Medicina Bionica di Chicago ha guidato una sperimentazione giunta oggi a risultati favolosi: Vawter sta per ‘debuttare’ alla guida di una gamba bionica tutta nuova, in un compito talvolta arduo anche per gambe in carne ed ossa: la scalata dei 103 piani della Willis Tower di Chicago.
L’evento, chiamato ‘Skyrise Chicago’ vedrà la partecipazione di circa 3000 persone: servirà a raccogliere fondi per l’Istituto, destinati a sperimentazione e creazione di altri supporti bionici. Zac si allena da giorni per ore: il team di ricerca ha sistemato 11 elettrodi sulla sua gamba, in grado di trasmettere gli ‘ordini’ al microcomputer che controlla l’arto bionico. Lui pensa “fai queste scale” ed incredibilmente il suo corpo lavora in modo armonioso con una gamba robotica.
Il progetto, fondato dal Dipartimento USA della Difesa in collaborazione con la Vanderbilt University, il MIT e altri Istituti americani è costato finora circa 7 milioni di euro, e potrebbe regalarci un futuro nel quale arti bionici collegati al nostro sistema nervoso compiono egregiamente il loro lavoro.
Dopodomani, 4 Novembre, Zac tenterà la scalata. E ve ne parleremo.