La scena futura è questa: dotato di visore per la realtà virtuale e di guanti aptici speciali, un chirurgo di Boston sta operando al cuore un paziente di Bombay, in India. In sala operatoria due mani robotiche replicano esattamente i suoi movimenti remoti e trasmettono al chirurgo ogni genere di sensazione: temperatura, pressione, peso, resistenza, tatto.
La ricerca nel campo degli arti robotici avanza rapidamente con l’uso di sempre più sensori, ed in settimana durante il Tech Showcase di Amazon, re:MARS, lo stesso patron dell’azienda Jeff Bezos ha mostrato gli straordinari sviluppi tecnologici di tre distinte aziende.
Al centro del sistema potrebbero esserci due mani robotiche della britannica Shadow Robot: sono capaci di 24 movimenti e incorporano ben 129 sensori che trasmettono posizione, forza e pressione. Possono sollevare 5kg di peso ciascuna.
Nella dimostrazione di questa settimana alle mani robotiche sono stati poi aggiunti dei sensori tattili di nuova generazione, i BioTac, sviluppati dalla SynTouch, una società nata in seno alla University of Southern California.
Ciascun sensore replica le funzioni di un polpastrello, è circondato da un nucleo liquido e ricoperto di una speciale pelle “testurizzata” (quasi avesse delle impronte digitali). Al movimento della pelle su una superficie, le vibrazioni prodotte dall’attrito con queste “impronte” sintetiche vengono captate da un idrofono che trasmette i dati sulla superficie toccata uniti a quelli sulla sua temperatura.
Il sistema viene controllato a distanza indossando un paio di guanti (anch’essi provvisti di ben 130 sensori tattili a base liquida) realizzati dall’azienda americana HaptX.
I primi test sono strabilianti, restituiscono l’equivalente fisico della meraviglia provata ascoltando la prima trasmissione radiofonica: aldilà della dimostrazione di questa settimana un primo test ha permesso ad un utente californiano di scrivere con mani robotiche sulla tastiera di un PC che si trovava a Londra.
Dispositivi di prossima generazione incorporeranno le soluzioni di queste tre aziende ed anche altre, e potranno essere impiegati in applicazioni di ogni genere: soccorso a distanza, disinnesco ordigni, chirurgia a distanza o costruzioni subacquee.