Grandi notizie! In soli dieci anni vedremo ben due viaggi spaziali esplorare uno dei luoghi più abitabili del sistema solare oltre la Terra (se escludiamo il sabato sera).
Vita su Europa: sarebbe una scoperta straordinaria. L’esaltante annuncio a NASA che ha dato il via libera ad Europa Clipper fa sognare tutti. La prima navicella orbitante raggiungerà la luna di Giove all’inizio degli anni ’30 del nuovo millennio. L’astronomia lo dice chiaro e tondo: vita su Giove non ne troveremo, quel pianeta è parecchio spinoso anche da visitare, ma sul suo satellite si può ben sperare.
Il via libera della missione su europa fa il paio con quello dell’ESA, che 4 mesi fa ha avviato lo sviluppo di JUICE, acronimo che sta per Jupiter Icy Moons Explorer. JUICE precederà di poco il Clipper, arriverà su Europa tra poco più di 9 anni.
All’alba dell’era spaziale tutti immaginavano che tutta la vita dipendesse dall’energia del sole. Le lune ghiacciate dei pianeti esterni erano considerati l’ultimo posto dove cercare. La scoperta di interi ecosistemi nelle profondità degli abissi oceanici della Terra ha cambiato completamente la percezione della cosa.
Curiosamente, ora sappiamo che la vita può nascere anche “senza sole”, ed anzi il ghiaccio potrebbe aver protetto e accompagnato il suo sviluppo.
Europa, culla di vita?
Europa può ospitare nel suo corpo liquido, un oceano sotto calotte di ghiaccio, vita di ogni genere, da quella microbica in poi.
Questo perché ospita in abbondanza 3 prerequisiti essenziali alla vita: una fonte di energia, un solvente liquido dove si disciolgono sostanze chimiche che interagiscono, e molecole biochimiche.
L’energia di Europa deriva della combinazione della sua orbita intorno a Giove e dell’interazione gravitazionale tra i due corpi celesti e altre due lune. Questa combinazione di forze permette cambiamenti gravitazionali su Europa ad ogni orbita: una sorta di “vibrazione” che impedisce all’acqua di ghiacciare del tutto.
La presenza di molecole biochimiche su Europa, se non proveniente dal nucleo dell’astro è garantita da accertati impatti con comete nel passato (relativamente) recente.
Un radar “rompighiaccio”
Sia Europa Clipper che JUICE porteranno con sé uno speciale radar per “perforare” la superficie ghiacciata di Europa. Tecnologie non recenti ma efficaci, se considerate che sia in Antartide che su Marte hanno fatto egregiamente il loro dovere nella scansione del sottosuolo.
La ricerca di vita su Europa sembra la palestra ideale per questa tecnologia, perché più è freddo il ghiaccio, più è chiara la risposta al radar. La temperatura media su Europa è di -170°C. Le attuali stime dicono che tra i 15 e i 25km di profondità si trova acqua allo stato liquido.
Il telescopio spaziale Hubble ha invero localizzato molti casi in cui l’acqua liquida è ancora più vicina. Nell’emisfero meridionale addirittura fuoriesce in superficie in forma di “piume ghiacciate” cristallizzandosi all’istante, come lava da un vulcano.
JUICE ed Europa Clipper, “studiando” ghiaccio ed anomalie gravitazionali puntano a capire quale sia il punto migliore o più promettente dove cercare. Dopo di loro arriveranno sonde che inizieranno davvero a perforare il ghiaccio.
Le sfide da affrontare
La generazione successiva di sonde incontrerà molti più problemi di JUICE ed Europa Clipper. Per raccogliere campioni eventuali di vita non basterà una trivella: per chilometri di ghiaccio duro come il granito servirà un laser, o magari reattori nucleari da lasciar fondere all’interno per fare strada. Magari un piccolo sommergibile da calare nel “foro” realizzato.
Anche in caso di zone con ghiaccio sottile ed acqua vicina alla superficie non sarà semplice portare mezzi “pesanti” lassù. La vicinanza di Europa a Giove crea un forte campo gravitazionale che rende necessari molta velocità e molto carburante, per evitare di esserne catturati. Anche JUICE troverà complicazioni nell’esplorazione di Ganimede, un’altra luna di Giove. Per visitarla saranno necessari 3000kg di carburante.
La presenza di forti radiazioni da Giove costituisce un altro pericolo per le navicelle: per questo il Clipper farà orbite molto larghe, allo scopo di resistere il più a lungo possibile.
Non dimentichiamo l’assenza di un’atmosfera densa su Europa: altro problema che costringerà a manovre senza paracadute o freni di qualche tipo. Tutto potrà essere realizzato solo con razzi, aumentando l’uso di carburante.
Pensavate fosse finita? Ci sono anche i problemi che porteremo noi: Europa attualmente è un ambiente del tutto incontaminato. Compiti come quelli che ci siamo prefissati potrebbero contaminarlo con i carburanti dei razzi, o con microbi terrestri che avremo portato per errore (tendono sempre ad imbucarsi da passeggeri clandestini).