Nel tentativo di far fronte alle temperature in costante aumento, le autorità del Qatar hanno iniziato a climatizzare l’esterno.
La mossa introdotta per prevenire problemi nei prossimi mondiali in Qatar del 2022, ovviamente, è destinata ad aggravare ulteriormente i cambiamenti climatici, dato che il raffreddamento utilizza energia da combustibili fossili.
Strade di raffreddamento e mercati all’aperto
Il Qatar ha temperature estive che toccano quasi stabilmente punte di 46° C: aveva già iniziato a climatizzare i suoi stadi di calcio in preparazione della Coppa del Mondo Qatar 2022, ma ora anche le strade e i mercati all’aperto saranno destinati al raffreddamento.
Il Qatar è il più grande paese emettitore pro-capite di gas serra, secondo la Banca Mondiale, e il timore è che presto possa diventare inabitabile. Le premesse, d’altra parte, ci sono tutte.
“Se l’aumento globale medio di temperatura raggiungesse i 2° C, come si teme le temperature del Qatar aumenterebbero in modo intollerabile,” ha dichiarato in un’intervista Mohammed Ayoub, direttore ricerche del Qatar Environment and Energy Research Institute.
“Stiamo parlando nel solo Qatar di un aumento da 4 a 6° C. E in un’area che già presenta alte temperature”, ha detto Ayoub. “Quello che ci chiediamo ora è come questo influenzerebbe la salute e la produttività della popolazione”.
Umidità killer
Il pericolo è più grave in Qatar è rappresentato dagli alti livelli di umidità: l’umidità ferma l’evaporazione, impedendo al corpo di raffreddarsi attraverso il sudore.
“Se fa caldo e umido e l’umidità relativa è vicina al 100 percento, puoi morire per il calore prodotto dal tuo stesso corpo”, dice Jos Lelieveld, chimico atmosferico del Max Planck Institute for Chemistry in Germania, esperto di clima Mediorientale.
La Coppa del Mondo in Qatar è già stata rimandata di cinque mesi a causa dei timori che i fan in visita possano avere serie conseguenze di salute.
Qatar 2022: un mondiale a impatto zero?
Il governo ha dichiarato che prevede che la Coppa del Mondo Qatar 2022 sarà a impatto zero, ma gli esperti ritengono del tutto irrealistico questo obiettivo.
Francamente sono scettico anche io: il Qatar fornisce un esempio di ciò che potrebbe accadere se non freniamo le emissioni nel tempo.
È quasi l’area del mondo che si sta surriscaldamento più rapidamente, seconda solo all’Artico, ed è già diventata insopportabile durante i mesi estivi.