In una scena atroce della recente serie Chernobyl trasmessa su Sky Atlantic si rievoca il tentativo degli ingegneri sovietici di usare robot forniti dall’allora Germania Ovest per eliminare le macerie sul tetto della centrale devastata dal disastro.
Originariamente destinati all’esplorazione lunare, i robot utili erano progettati per resistere a condizioni ostili, eppure furono “colpite a morte” dalle intense radiazioni del reattore. Le autorità non ebbero allora altra scelta che convincere degli umani a fare un lavoro che li espose a morte certa, pur di salvare altre migliaia, forse milioni di vite. Con Latro oggi non servirebbe.
Oggi i robot sono davvero utili
Gli impianti nucleari di oggi sono molto più sicuri ma non senza rischi: dalle strutture obsolete di Sellafield, il sito di trattamento delle scorie nucleari del Regno Unito, alla centrale giapponese di Fukushima, che ha un problema gravissimo di stoccaggio dopo il disastro del 2011, e cerca una faticosissima rinascita attraverso le energie rinnovabili.
A differenza dei loro predecessori sovietici, tuttavia, gli ingegneri di oggi hanno accesso a un esercito crescente di robot utili che possono aiutare in qualsiasi cosa, dalla disattivazione al ripristino di emergenza, mantenendo gli umani fuori pericolo.
Latro, scorpione robot che non teme radiazioni
Uno di questi è Latro, sviluppato dall’Università di Manchester e Forth Engineering. Latro è dotato di attrezzature fotografiche, scanner laser, taglierine e un software speciale. Un ragno robotico (a me ricorda anche uno scorpione) che può recuperare e stoccare materiale radioattivo da parti pericolose di Sellafield: un luogo che ha prodotto un tragico inventario di rifiuti mortali sin dalla sua apertura negli anni ’50.
L’università sta inoltre sviluppando robot utili per la bonifica di Fukushima, dove la posizione precisa di parte del combustibile nucleare che si è fuso rimane sconosciuta.
“La robotica in questo contesto riguarda molti campi di applicazione. L’esplorazione, l’accesso a diverse aree, una migliore comprensione di ciò che è al loro interno, della quantità di radiazioni e della posizione del combustibile fuso. Tutti elementi cruciali per poter definire meglio l’operazione di bonifica”, afferma il professor Barry Lennox, esperto di disattivazione nucleare presso il dipartimento di robotica di Manchester.
L’importanza dei finanziamenti pubblici
I robot utili non hanno solo una destinazione operativa tale da sostenerci o sollevarci dal lavoro. Possono e devono essere impiegati per proteggerci, e salvarci la vita. In questo senso, il loro sviluppo non può prescindere dall’alveo dei finanziamenti pubblici e degli studi accademici.
Gli accademici hanno maggiore libertà rispetto alle imprese di assumersi i rischi connessi alla dimostrazione che le nuove tecnologie funzioneranno sul campo. Tecnologie come Latro vengono sviluppate con un obiettivo totalmente diverso da quello del profitto. Beneficiano di intenzioni e investimenti che un privato non avrebbe e non farebbe.
Una volta sviluppato un concept, poi, la strada è più facile per i partner commerciali. La fiducia degli investitori privati a quel punto aumenta, e le aziende possono aiutare la diffusione su larga scala di una tecnologia.
Non solo: lo sviluppo “pubblico” di una Tecnologia permette alla comunità di acquisire una conoscenza e diffonderla a cascata su studenti delle nuove generazioni. Diversamente, un privato ha generalmente interesse a conservare questa conoscenza per sé.