Quando ho avuto notizia per la prima volta di uno spazzolino intelligente (tre anni fa) mi sono chiesto davvero se ne sentissimo il bisogno. Un aggeggio che costa un botto e complica le cose semplici. Che senso ha?
Diverse startup di allora hanno perseverato, però, e oggi sono accompagnate dai maggiori player nel campo dell’igiene dentale. Tutti concentrati a fornire un nuovo device che entri in pianta stabile nella nostra quotidianità: parte l’era dello smartbrush.
Colgate e Oral-B stanno entrambi per lanciare due nuovi dispositivi: Colgate Plaqless Pro e Oral-B iO. E hanno ovviamente scelto il CES2020 per farlo.
Plaqless Pro di Colgate
Lo spazzolino di Colgate dispone di una tecnologia di sensori ottici unica nel suo genere. Rileva l’accumulo di biofilm in bocca (preludio alla formazione della placca) e fornisce indicazioni per rimuoverlo correttamente segnalando le aree dove insistere tramite l’app Colgate Connect.
iO di Oral-B
Lo smartbrush di Oral-B offre un sensore di pressione intelligente per guidare gli utenti a spazzolare con ritmo e pressione ottimali, e un display intelligente che offre coaching e motivazione (motivazione?) durante la sessione di spazzolatura. L’App Oral-B iO utilizza l’analisi dell’intelligenza artificiale di migliaia di sessioni di spazzolatura registrate per elaborare le sue raccomandazioni di spazzolatura.
Il prezzo di entrambi gli smartbrush deve ancora essere determinato, ma da fonti Colgate il Plaqless Pro dovrebbe costare intorno ai 250 euro. Non ci sono più le setole di una volta.
Smartbrush, non sono scettico, ma…
Gli spazzolini elettrici sono popolari, non dico di no, e sono tanti quelli che dicono di trovarsi molto bene. Ma non sono certo che il passo successivo prenderà molto piede.