Ho sempre sognato di essere uno che posta gattini, ma il trend è passato da un po’ e mi ero ormai rassegnato quando Dymka mi ha regalato un sogno.
Con l’aiuto di un’università locale, il veterinario russo Porter Gorshkov ha stampato in 3D quattro zampe di titanio per consentire a un gatto di 4 anni, un esemplare femmina chiamato Dymka, di camminare nuovamente. Sissignore, il gatto bionico.
Il povero felino aveva subito l’amputazione per congelamento di tutte e quattro le zampe (e di parte della coda, che però non è stata ancora ripristinata. Per paradosso, le code stampate in 3D sembrano più appannaggio degli umani, ultimamente).
Il primo gatto bionico?
A ben vedere Dymka non è il primo gatto a ricevere delle zampe bioniche. Un altro gatto, un esemplare maschio chiamato Ryzhik, anche lui amputato a causa del freddo, ha ricevuto lo stesso trattamento dalla stessa clinica.
“Dymka è ora il secondo gatto bionico al mondo con protesi di tutti e quattro quattro arti“, si legge in una dichiarazione rilasciata al New York Post dal Politecnico di Tomsk, impegnato nel progetto.
“Le nuove zampe anteriori e posteriori del gatto sono un modello individuale che viene stampato in titanio con una stampante 3D.”
Fuori al freddo
Prima i ricercatori hanno usato delle scansioni delle gambe di Dymka per modellare un progetto che rispettasse le proporzioni del felino.
In seguito le zampe in titanio sono state stampate in 3D e collegate chirurgicamente ai monconi, completando l’estetica del gatto (precisiamo: della gattina) cyborg dai “piedini neri”.
Certo, in attesa di nuovi avanzamenti Dymka non può ancora correre e ha l’equilibrio un po’ precario (anche per via della coda), ma ha riacquistato autonomia nei movimenti. In futuro chissà.
Intanto vive felice la seconda delle sue nove vite.