I ricercatori dell’Università del Queensland hanno fatto un passo avanti nella tecnologia solare di prossima generazione. Può potenzialmente trasformare qualsiasi superficie piana in un generatore solare.
Il team, guidato dal professor Lianzhou Wang, ha lavorato per sfruttare la potenza dei “punti quantici”, minuscole particelle che possono scambiarsi elettroni e generare corrente elettrica. La definizione su Wikipedia.
Il team è riuscito a sospendere i punti in un materiale che può essere stampato con una tecnica 3D ultra rapida e applicato su una superficie, trasformandolo all’istante in una cella solare.
La nuova classe di punti quantici sviluppata dall’università è flessibile e stampabile
Lianzhou Wang
“Questa scoperte apre una vasta gamma di potenziali applicazioni. C’è la possibilità di utilizzare questo materiale come pellicola trasparente che alimenti auto, aerei, case e perfino abiti,” afferma il professor Wang.
Sempre più in alto
Un precedente lavoro con i punti quantici è riuscito a generare un’efficienza energetica del 13,4%, ma quello attuale è riuscito a superarlo.
Il nostro nuovo record è del 16,6%, un avanzamento del 3,3% rispetto alla cifra precedente. Ed un miglioramento di quasi il 25%.
L’efficienza energetica di una cella solare è la velocità con cui questa trasferisce la luce solare in elettricità.
I pannelli solari standard presenti oggi sui tetti hanno un’efficienza fino al 22%, ma il professor Wang ha affermato che il materiale a punti quantici ha fornito risultati simili con efficienze inferiori.
“Poiché il materiale a punti quantici sfrutta meglio l’energia solare ad alta energia, in realtà può generare il doppio dell’efficienza di una tradizionale cella solare al silicio”, ha affermato. “E poiché può essere facilmente stampato, sarà molto più economico e, tanto flessibile da essere usato per scopi impossibili con un classico pannello solare piano.”
Il team sta lavorando con alcune aziende per ricavare un modello commercialmente praticabile, e stima di riuscirci tra i tre e i cinque anni.
Il QLED che fa luce e può alimentarsi da solo
Poiché i punti quantici potevano anche emettere luce, un obiettivo secondario della ricerca era quello di utilizzarlo come una sorgente di luce potenzialmente autosufficiente.
D’altra parte, i punti quantici che generano solo luce (ma nessuna carica elettrica) sono già utilizzati negli ultimi televisori di fascia alta: vengono indicati come “QLED”.
Sarà molto interessante vedere il potenziale di applicazioni future per questa tecnologia.