Su Giove c’è più acqua di quanto suggerito da uno studio precedente, secondo le registrazioni della sonda Juno della NASA pubblicate su Nature Astronomy.
Juno, lanciata nel 2011, ha eseguito diversi sorvoli di Giove. Il suo radiometro a microonde (MWR) utilizza sei antenne per misurare in contemporanea la temperatura dell’atmosfera del pianeta a varie profondità, consentendo ai feretri di capire quanta acqua era presente nell’atmosfera del gigante gassoso lungo il suo equatore.
A 150 chilometri dall’atmosfera di Giove, Juno ha raccolto informazioni più accurate di quelle che il veicolo spaziale Galileo raccolse a distanza inferiore (120 chilometri) negli anni ’90.
I dati di Galileo suggerivano che il mondo alieno fosse piuttosto arido, con grande disappunto degli scienziati: le letture dell’acqua dallo spettrometro del satellite erano dieci volte inferiori alle attese. Juno però ha fatto giustizia.
Abbiamo trovato che l’acqua nell’equatore era più grande di quanto misurato dalla sonda Galileo
Cheng Li, ricercatore presso l’Università della California, Berkeley
Secondo l’agenzia spaziale americana, all’equatore l’acqua su giove costituisce circa lo 0,25% delle molecole nell’atmosfera. È quasi tre volte quella del Sole.
La NASA chiarisce anche che le misurazioni non si basano sull’acqua liquida ma sulla presenza dei suoi componenti, ossigeno e idrogeno
Dimmi quanta acqua hai e ti dirò chi sei
Misurare l’abbondanza di acqua sul gigante gassoso consente ai ricercatori di capire anche come si è formato. Gli scienziati ritengono che sia stato il primo pianeta a prendere forma quando il sistema solare ha iniziato a formarsi circa 4,5 miliardi di anni fa. Giove contiene la maggior parte della polvere e del gas che non sono stati risucchiati dal sole.
L’acqua influenza anche la meteorologia del pianeta, compresi i fulmini e i flussi del vento. I fulmini richiedono umidità e, sebbene siano stati osservati fulmini molto più potenti di quelli sulla Terra , è stato difficile stimare quanta acqua contiene la sua atmosfera.
Oggi sappiamo che le letture di Galileo indicavano un punto insolitamente caldo e asciutto, e che Giove non è tutto uguale.
Le misurazioni di Juno forniscono un’ulteriore prova che l’atmosfera di Giove è irregolare: alcune regioni contengono più acqua di altre. Gli scienziati stanno ancora cercando di capire il perché.
“La scoperta a sorpresa di Juno secondo cui anche al di sotto delle nuvole l’atmosfera non è ben miscelata è un enigma che stiamo ancora cercando di capire”, ha dichiarato Scott Bolton, coautore della ricerca e principale supervisore della missione Juno presso il Southwest Research Institute.