Platio è una società tecnologica ungherese con sede a Budapest, focalizzata sulla creazione di materiali da costruzione sostenibili.
Fondata nel 2015, tre anni dopo la sua nascita Platio aveva lanciato un’idea apparsa subito molto interessante, ancorché dispendiosa: quella di un “pavimento solare” che sfruttasse più superfici possibili.
Dopo quasi due anni di sviluppo, Platio sembra aver ottimizzato i suoi processi, ed ha appena installato il primo pavimento solare da utilizzare su un vialetto residenziale.
Il pavimento solare Platio
Il sistema è costituito da diverse unità ad incastro chiamate “piastrelle solari”. Ogni piastrella è ricavata da 400 bottiglie di plastica riciclata che rendono il prodotto più resistente del cemento.
L’energia generata viene reinviata alla rete elettrica dell’abitazione. Dai comunicati dell’azienda, un vialetto solare di 20 metri quadrati è in grado di coprire il consumo annuo di energia di una famiglia media.
Il pieno all’auto
Un risvolto prevedibile e “naturale” dell’installazione di piastrelle elettriche e di un pavimento solare è nell’utilizzo per ricaricare il tuo veicolo elettrico.
Oltre a raccogliere energia, infatti, questo sistema modulare è in grado anche di fornirla in modo “wireless”. Pavimentando un box auto sia nella parte esterna che interna ci permetterà così di parcheggiare fuori o dentro, lasciando l’auto a recuperare energia.
A me piacciono anche sul piano estetico, danno un tocco di High-Tech anche ad eventuali spazi urbani. Un giorno avremo “piazzette” di ricarica per veicoli, o meglio interi parcheggi pavimentati con piastrelle elettriche.
I pavimenti solari della Platio sono disponibili in quattro colori e ci si può camminare tranquillamente anche a piedi. Il trattamento antiscivolo li rende stabili anche quando piove.