Come parte dello sforzo di far presto funzionare il paese con elettricità rinnovabile al 100%, la Svezia sta trasformando le case in “prosumer” altamente efficienti. Edifici in grado di produrre e consumare da soli la totalità della propria energia.
Un esempio viene dalla città di Ludvika, dove gli appartamenti degli anni ’70 sono stati recentemente ristrutturati con la più recente tecnologia energetica intelligente . Un complesso formato da 48 appartamenti familiari distribuiti in 3 edifici è stato convertito del tutto. Ora sono case ad energie rinnovabili: dotate di pannelli solari fotovoltaici, sistemi di accumulo di energia termica e sistemi a pompa di calore. E c’è anche una “intranet” energetica che le collega, nel pieno spirito delle microgriglie sostenibili (o smart grid).
Il risultato è un gruppo di edifici “prosumer”, che producono invece di consumare energia sufficiente per il 77% dei bisogni dei residenti dell’intera città.
Un risultato impressionante
I risultati del nuovo complesso di case a energie rinnovabili ha spinto il governo svedese a iniziare ad aumentare i fondi per realizzare reti intelligenti. L’idea è che le case possano trarre energia da una serie di fonti di energia pulita, dall’eolico e dal solare alle biomasse e ai rifiuti. Le reti intelligenti sono in grado di bilanciare la potenza. Sanno reagire alle intemperie. Possono distribuire in modo intelligente la potenza extra quando fa più freddo. O ancora mettere questo surplus di energia così ottenuta nella batteria di stoccaggio quando fa caldo.
Non solo un tale sistema è efficiente, ma può anche abbassare le bollette energetiche per i residenti.