Un team internazionale di ricercatori afferma che un sistema di piccoli laser può essere usato per guidare i fulmini su obiettivi specifici.
Praticamente la versione scientifica (e in carne ed ossa) della carta “fulmini a catena” di Magic. O del martello di Thor, se vogliamo.
“Abbiamo scoperto che per produrre questo risultato non sono necessari laser ad alta intensità. Anche quelli a bassa intensità, come i puntatori laser possono essere sufficienti”. Lo dice a France Press Andrey Miroshnichenko, ricercatore presso l’Università del New South Wales a Canberra, in Australia.
Il team afferma di aver già testato il concetto in laboratorio utilizzando dispositivi noti come hollow laser, “laser cavi”. Dispositivi che riescono a creare un raggio laser “pieno” ai bordi e “vuoto” al suo interno. Una sorta di tubo di luce. Questi laser possono provocare una sorta di “corto circuito” nelle nuvole temporalesche e innescare fulmini a catena riscaldando le microparticelle nell’aria.
Il laser di Thor
Gli hollow laser, ad alta potenza, rendevano il processo non solo costoso ma anche difficile da controllare e pericoloso. Questa nuova ricerca, dettagliata in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Communications lo scorso mese, mostra come l’idea potrebbe funzionare altrettanto bene utilizzando puntatori laser a bassa intensità.
Attraverso “l’uso di un raggio laser di poche centinaia di milliwatt di potenza”, la “soglia di scarica” delle cariche elettriche nell’aria potrebbe essere ridotta del 30%, scrive il team nel paper, consentendo di guidare i fulmini “lungo un percorso predeterminato nell’aria. “
Un binario di luce per guidare fulmini a catena
“Possiamo immaginare un futuro in cui questa tecnologia può indurre scariche elettriche dal passaggio di fulmini, aiutando a guidarlo verso obiettivi sicuri e ridurre il rischio di incendi catastrofici”, dice il co-ricercatore Vladlen Shvedov della Australian National University.