C’è in giro una business unit che riporta le aziende “indietro nel tempo”. Le riprende per mano, come se tornassero bambine, e le tratta come delle startup.
Si chiama Heply Speed ed è una “costola” di Heply, software agency friulana composta totalmente da professionisti under 35 che hanno una mission: “allenarsi alla felicità”. Una formula che adesso cercano di applicare anche alle aziende che vogliono crescere, esplodere, o “semplicemente” superare le difficoltà di questo periodo. Con un riferimento illustre.
Come funziona Heply Speed
L’idea alla base di Heply Speed si fonda tutta sul metodo Lean Startup ideato da Eric Ries. Si tratta di un approccio che mette insieme tecniche di design thinking e sviluppo Agile per dare alle aziende degli strumenti. Strumenti per realizzare prodotti innovativi anche in contesti incerti come questi. Con il supporto di Heply Speed le aziende imparano a sviluppare e validare a velocità supersonica un progetto digitale.
“il miglior modo per rendere soddisfatto il cliente,” dice Andrea Virgilio, CEO di Heply, “è consegnare progetti software in tempi brevi e con rilasci frequenti. L’obiettivo di questo approccio è limitare gli spechi che si hanno quando si sviluppano progetti digitali complessi“
In sintesi: chi ha (poco) tempo e deve cambiare in fretta non aspetti tempo.
Il caso Hello John
Un esempio di progetto lanciato con la tecnologia di Heply Speed è Hello John (https://www.hellojohn.it/). Hello John è un innovativo strumento di raccolta feedback. Tasta proprio il polso di quella “felicità” di cui parlavo all’inizio: è un cruscotto per avere sempre sott’occhio la soddisfazione dei collaboratori di un’azienda.
Con questa stessa logica, Heply Speed ha lanciato altri validi progetti. La chiave? Due elementi: la velocità e il controllo costante in corso d’opera. Potrebbero essere i paradigmi del futuro prossimo: in fondo sono il “segreto” che ha permesso ad alcune aziende di adattarsi rapidamente a questa situazione, e ad alcune addirittura di incrementare il giro d’affari.