Possiamo vedere gli oggetti perché la luce rimbalza su di loro. Un team di ricerca dichiara di aver trovato un modo per far passare la luce direttamente attraverso gli oggetti: il segreto dell’invisibilità.
L’invisibilità non è più fantascienza. I ricercatori hanno sviluppato un’onda luminosa unica che, quando irradiata attraverso un oggetto, fa apparire l’oggetto invisibile alle telecamere e persino all’occhio umano.
Una premessa
Se pensate che i mantelli dell’invisibilità siano solo per i maghi, ripensateci: gli scienziati cercano di risolvere questa sfida da molto tempo. Sono già state sviluppate alcune soluzioni tecnologiche per una sorta di invisibilità. Ad esempio, sfruttando tecniche di ripresa e proiezione si può catturare l’immagine di ciò che c’è dietro un oggetto, quindi proiettarla sulla sua superficie, facendolo apparentemente scomparire.
Ma la ricerca lavora anche ad un’invisibilità più precisa. Un modo per piegare la luce attorno a un oggetto facendolo praticamente svanire alla vista.
Nel 2019, Hyperstealth Biotechnology Corporation ha rivelato un materiale, chiamato Quantum Stealth, che quando viene messo su una persona la occulta. Ne ho parlato in questo post.Tuttavia, l’efficacia del materiale è limitata poiché l’effetto dipende dall’angolo da cui viene visualizzato e il soggetto nascosto deve essere posizionato a una distanza specifica.
La svolta da una ricerca austriaca e olandese
C’è ancora da fare prima di avere l’invisibilità in stile Harry Potter, ma i ricercatori della TU Wien austriaca e dell’Università di Utrecht in Olanda sono a un passo dalla soluzione.
Come funziona l’ultima tecnologia per l’invisibilità
Possiamo vedere gli oggetti perché la luce si riflette sulle loro superfici e sui fotorecettori dell’occhio umano. Il team coinvolto in questo studio ha trovato un’onda luminosa unica che, quando passa attraverso un oggetto solido, si proietta sulla superficie di un oggetto che si trova DIETRO di lui. Quindi vediamo l’oggetto di sfondo, cosa che essenzialmente rende invisibile l’oggetto in primo piano.
Ciascuno di questi modelli di onde luminose viene modificato e deviato in un modo molto specifico quando viene inviato attraverso un mezzo disordinato
Stefan Rotter del TU Wien nel comunicato che presenta la tecnologia dell’invisibilità
Come è nata l’onda “magica” dell’invisibilità
Per trovare questa speciale onda luminosa il team ha irradiato una luce su uno strato opaco di nanoparticelle di ossido di zinco disposte casualmente. Gli scienziati hanno poi osservato come la luce fosse diffusa dalla polvere di ossido di zinco e come si sarebbe dispersa se la polvere non fosse stata affatto lì.
In un lavoro pubblicato su Nature Photonics , hanno scoperto che le onde luminose proiettavano la stessa immagine su un rilevatore sull’altro lato della polvere di ossido di zinco: come se la polvere non fosse nemmeno lì.
Le speciali onde luminose sembrano sfidare le leggi del riflesso della luce. Il fascio di luce su misura non è stato modificato dall’oggetto attraverso il quale è passato, ma solo leggermente attenuato, con conseguente invisibilità quasi perfetta.
Perché è importante
il team prevede che la scoperta potrebbe essere utilizzata per l’imaging medico o la ricerca biomedica. Ci sono ancora delle sfide da superare: attualmente, il movimento all’interno dei sistemi biologici, come il flusso sanguigno, è troppo grande perché lo speciale raggio di luce funzioni. Per ora, il team spera che gli scienziati possano utilizzare la tecnologia per osservare minuscoli oggetti difficili da studiare, come una cellula biologica.