Le comunità costiere sono tra le prime a essere colpite dall’innalzamento del livello del mare a causa della crisi climatica in corso. Molti architetti stanno escogitando soluzioni innovative per proteggere le comunità costiere e potremmo vedere la prima città insulare completamente galleggiante delle Maldive.
I funzionari governativi della nazione insulare hanno annunciato ufficialmente i piani per costruire questo progetto urbano ambizioso ma sostenibile. Potrebbe essere un esperimento replicato su scala globale.
La città galleggiante delle Maldive
Secondo la NASA, le Maldive sono probabilmente il paese più basso con un’altitudine media di un solo metro sul livello del mare. Questo significa che la repubblica insulare dovrà presto fare affidamento su alternative abitative sostenibili, o sparirà.
Al tasso attuale di innalzamento del livello del mare, presto sul totale di 1190 isole di cui si compongono le Maldive, l’arcipelago nell’Oceano Indiano se ne ritroverebbe sommerse 1000 isole. Ecco perchè è nato il progetto Maldives Floating City (MFC). Una vera e propria città galleggiante costruita a pochi minuti dalla capitale delle Malvide, Male.
Il team che ha il compito di studiare la fattibilità della soluzione proviene dallo studio olandese Dutch Docklands, leader di fama mondiale nelle infrastrutture galleggianti. La forma di MFC sarà una serie di file di labirinti esagonali a nido d’ape ispirati alla forma di un cervello umano. Ecco un video di presentazione.
Dal comunicato stampa del progetto:
Ai bordi le barriere formeranno una laguna, in mezzo la città galleggerà al riparo dall’impatto delle onde. L’intera città galleggiante delle Maldive sarà grande 200 ettari, con bassi edifici residenziali e aree separate peri servizi commerciali. A parte la forma “cerebrale” visibile dall’alto, il complesso urbano rievoca l’architettura locale delle Maldive.
I prezzi? Accessibili, almeno dal punto di vista europeo: 300 metri quadri (alle Maldive) con terrazzo panoramico per circa 220.000 euro.
Come casa vacanze è una bella spesa, ma la location è notevole.
È facile immaginare che queste unità si riempiranno di turisti: chissà se ci saranno anche dei locali. Nel comunicato stampa, i progettisti dicono di puntare a farci vivere le famiglie di pescatori locali. Non mi è chiaro come potrebbero accedere a certe cifre.
A parte le Maldive, se l’idea di una città galleggiante modulare vi fa pensare, diciamo, al film Waterworld, non siete i soli. Certo, ci sono altri esperimenti già realizzati (a Dubai) o in corso d’opera (come quello di Singapore), ma i maldiviani ci tengono a dire che la loro è la prima città al mondo a combinare abitazioni e strutture in questo modo particolare.
Il segreto della città galleggiante delle Maldive? La modularità
Il via ai lavori è previsto nel 2022. Alla fine, il complesso includerà migliaia di case, molti spazi commerciali per negozi e beni di prima necessità, un ospedale e una scuola per i locali. Sebbene il complesso sia ancorato alle isole barriera, la sua modularità le permetterà di estendersi in futuro.
Se il progetto avrà successo, i funzionari probabilmente avranno ragione sul fatto che sarà influente in tutto il mondo. Mentre i territori interni hanno molto più tempo per evitare gli effetti più letterali dell’innalzamento del livello del mare, le nazioni insulari delle Maldive come Nauru o la Micronesia dovranno agire rapidamente per preservare i loro territori e culture.