Siete tra le migliaia di studenti di medicina in tutto il mondo o state per conseguire una laurea in assistenza sanitaria? Sapete che le professioni sanitarie cambieranno nei prossimi anni, vero?
E ditemi: siete pronti a droni che consegnano forniture mediche, a un mare di sensori dai quali trarre dati, alla rivoluzione della telemedicina h24?
Un mondo di nuove professioni sanitarie
Ormai si sente sempre più spesso parlare del ruolo dell’intelligenza artificiale nel campo medico. Di come, ad esempio, gli algoritmi siano in grado di battere i radiologi nel rilevare lesioni cancerose nelle immagini mediche.
Questo può alimentare la paura che tali tecnologie avanzate escludano i medici dal loro lavoro. È vero solo in parte.
Effettivamente, cose come l’intelligenza artificiale e la robotica sostituiranno (o ridurranno la presenza umana di) alcune alcune professioni sanitarie esistenti.
Però creeranno a loro volta nuove professioni sanitarie.
Considerate come l’industria automobilistica abbia rilevato le carrozze a cavallo all’inizio del XX secolo. Le generazioni più giovani di conducenti di carrozze non persero il lavoro: si adattarono ai cambiamenti e passarono all’uso di automobili nelle loro attività.
Per questo sarebbe più corretto dire che chi non adotterà le nuove tecnologie sanitarie sarà sostituito da chi lo farà.
Le professioni sanitarie saranno tante e diverse. Alcune del tutto nuove potrebbero fare al caso vostro.
Ecco 6 professioni sanitarie abbastanza pratiche da consentirvi di intraprenderle quando avrete finito gli studi!
Esperto di deep learning: addestratore di algoritmi
Dalla gestione di attività amministrative ripetitive alla scoperta di associazioni cliniche invisibili all’occhio umano, l’abilità dell’AI tra le professioni sanitarie è di vasta portata.
Serve però chi “addestri” gli algoritmi perché funzionino a perfezione. Troppo spesso le intelligenze artificiali sono basate su set di dati medici pieni di pregiudizi intrinseci, o che non riflettono totalmente gli ambienti clinici reali. È qui che entra in gioco l’esperto di deep learning: uno che garantisca l’adeguata formazione dell’intelligenza artificiale, fornendole dati “puliti” e “coerenti”.
Che sia un drone di emergenza autonomo o un protocollo di cura, serviranno professioni sanitarie in grado di guidare e supervisionare lo sviluppo e l’implementazione di algoritmi efficaci ed etici.
Stratega del lifestyle: per guidare i pazienti basandosi sui loro dati sanitari
Secondo alcune analisi, il numero di dispositivi indossabili connessi in tutto il mondo dovrebbe superare il miliardo entro il 2022.
Grazie all’accesso ai dati sanitari individuali che forniscono, questo trend crescerà a dismisura. Tra le nuove professioni sanitarie, quella dello stratega del lifestyle li guiderà nella lettura dei dati quotidiani raccolti dai dispositivi (dagli scanner alimentari alle fasce per la meditazione, ai monitor ECG).
Sulla base di queste metriche individuali, lo stratega del lifestyle potrà creare routine personalizzate di stile di vita, dieta e allenamento per i propri pazienti. La formazione nel campo emergente della medicina dello stile di vita sta già aiutando i medici ad assumere questo ruolo e riprogettare le cure primarie.
Telechirurgo: eseguire interventi chirurgici da lontano
Entro il 2025 gli analisti prevedono che il mercato globale dei robot medici raggiungerà i 12,7 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai $ 5,9 miliardi nel 2020. Aggiungete il fatto che il 5G nel settore sanitario è proprio dietro l’angolo e capirete come crescerà tra le professioni sanitarie la domanda di specialisti esperti in robot chirurgici.
Con l’assistenza dei robot, i chirurghi non solo saranno in grado di eseguire procedure più complesse, ma anche di eseguirle a distanza.
E per mettere a punto e migliorare le loro capacità, i chirurghi potranno utilizzare tecnologie come la realtà aumentata o virtuale. Alcuni studi mostrano che i chirurghi formati in VR hanno sperimentato un aumento delle loro prestazioni complessive rispetto alle loro controparti formate tradizionalmente.
Esperto di bioprinting: progettare organi sintetici
Attualmente siamo limitati a bioprinting dei tessuti, ma gli organi sintetici in piena regola sono a un tiro di schioppo. Alcuni esperti ritengono addirittura che avremo un cuore bioprintato in un animale entro 12 anni. Tali organi bioprintati salveranno la vita a migliaia di candidati al trapianto di organi; e con le tecniche di bioprinting, questi organi possono essere progettati su misura per i singoli pazienti.
Per questo tra le professioni sanitarie del futuro serviranno tecnici esperti di bioprinting per adattare il materiale e le strutture di bioprinting alle esigenze di ogni paziente.
Terapista VR: trattare i pazienti con “nuove realtà”
Con un “semplice” visore dedicato, la realtà virtuale immerge l’utente in un mondo diverso.
Il potenziale di questa tecnologia nel settore sanitario non include solo la formazione medica, ma anche percorsi terapeutici. Molti studi indicano già la VR come un’alternativa benefica e priva di farmaci, che si tratti di ridurre il dolore post-operatorio, rendere il parto meno doloroso o curare fobie.
Poiché le terapie VR saranno sempre più adottate nella pratica tradizionale, dovranno essere progettate in modo professionale e mirato per ciascun paziente. Per questo, tra le professioni sanitarie quella di terapista di realtà virtuale sarà cruciale.
Richiederà un background in psichiatria ed esperienza con la tecnologia VR per progettare trattamenti appropriati.
Analista di dati sanitari: per dare un senso ai big data
Con la quantità di dati digitali che raddoppia ogni due anni e gli strumenti sanitari digitali che contribuiscono con la loro quota a questo volume, avremo bisogno di dare un senso a tutti questi big data nel settore sanitario.
Questo sarà l’obiettivo degli analisti dei dati sanitari. Dovranno analizzare e interpretare costantemente questo carico di dati per le autorità locali, gli enti private o le compagnie sanitarie.
Ritengo che sia una tra le professioni sanitarie del prossimo futuro a poter ingaggiare più persone, perché serviranno anche nella pratica medica quotidiana.
Gli analisti potranno aiutare a razionalizzare e gestire i dati che i pazienti portano dai loro sensori personali e kit di test online. Pertanto, il loro lavoro nel discriminare è controllare queste informazioni consentirà ai medici di concentrarsi sui punti dati rilevanti dei loro pazienti.
Spero che abbiate trovato ispirazione in questo piccolo elenco. Chissà, potrebbe perfino aver aiutato qualcuno a immaginare il proprio futuro percorso professionale.