È tutta italiana la Start-Up che ha progettato e realizzato Witty Power. È un piccolo plug-in intelligente in grado di “parlare” con ogni device che necessita di alimentazione e lo ricarica il giusto per ottimizzare le prestazioni della sua batteria.
Lorenzo Craia, Andrea Tognoli e Luca Martini sono i tre ingegneri romani che hanno progettato e realizzato il dispositivo Witty Power.
Craia è un Ingegnere Gestionale specializzato in gestione di impresa, con esperienza in multinazionale. Tognoli è ingegnere meccanico, mentre Martini è un PhD. in Ingegneria Elettronica, specializzato in Tecnologie Elettroniche e Fotoniche, con esperienza lavorativa presso il centro di ricerche ENEA Casaccia.
La loro Startup ha partecipato al DigithOn 2020 classificandosi tra le migliori 25 d’Italia.
Il plug intelligente che gestisce i device
Aiuta la ricarica (tra le altre cose) ma non si ricarica: fa da tramite tra la spina e il filo dell’alimentatore di tutti i device previsti di un ingresso USB di tipo A fino 5V e 4A Max, e con un adattatore funziona anche con tutti i device ingresso USB di tipo C. Di riffa o di raffa, Witty “parla” con tutti i tipi di dispositivi.
E ha una missione: far cambiare meno batterie possibili durante la vita di un device. Bene per te, e bene per l’ambiente.
Per produrre le batterie al litio (ormai comunissime) che permettono ai nostri device di funzionare, vengono utilizzati litri e litri d’acqua (oltre 1000 per estrarre appena un chilo di litio). Per non parlare poi dei costi e delle difficoltà di smaltimento.
Se solo il 10% della popolazione mondiale utilizzasse Witty si potrebbe raggiungere un risparmio annuale di 144 milioni di batterie, 863 tonnellate di litio e quasi 2 miliardi di litri di acqua.
Da uno statement della Startup
Oggetti che ridefiniscono il concetto di status e di stile
Minimale ma colorato, “smart” ma essenziale. Più che intelligente, è un oggetto oculato. Uno di quegli aggeggi che rispondono all’esigenza di maggior consapevolezza sui dispositivi e sui consumi energetici: non serve allo status. È un oggetto di stile, si, ma dello stile di vita che dovremmo adottare per tutelare il pianeta.
E in effetti Witty non è un semplice dispositivo innovativo e intelligente, parliamo di un vero e proprio stile di vita che dovremmo adottare tutti per tutelare il mondo che abitiamo.
Sulla gestione della ricarica: Witty Power fa con tutti i device (dico tutti: anche lettori mp3, joypad ecc.) ciò che un dispositivo di gamma alta (un esempio: iPhone) fa con la sua funzione di caricamento ottimizzato. Non spreca energia danneggiando la batteria: in caso di carica notturna, per dire, al 100% ferma l’alimentazione del device preservando la batteria e conservando autonomia e prestazioni.
Ho detto “come i device di gamma alta”? Mi sbagliavo: MEGLIO
Alcuni device di ultima generazione, come detto, sono dotati di funzionalità che permettono di tutelare la batteria del proprio dispositivo. Dalla versione IOS 13 in poi, Apple ha abituato bene i suoi utenti. Non bene come Witty, però.
“La funzione di Apple è a livello software e guidata dal machine learning,” dicono gli ingegneri fondatori di Witty.
“Per questo è soggetta a molte imprecisioni. Se non abbiamo orari fissi o se abbiamo una vita frenetica, ad esempio, l’iPhone non potrà mai capire quando scollegheremo l’alimentatore dal telefono e quindi potremmo ritrovarci con una ricarica bloccata che non riuscirà a reggere fino a sera. Un altro esempio potrebbe essere quello di collegare il telefono al computer durante il lavoro in ufficio, altro parametro che destabilizza il machine learning, e quindi l’intero processo.”
In altri termini, se vi serve un coach energetico da taschino, sapete cosa comprare. E sapete anche di pagare meno! Per tutti i lettori di Futuroprossimo che vogliono provare Witty, la startup mi ha messo a disposizione un codice che dà diritto ad un piccolo sconto del 5%.