Citroën vuole ridefinire il concetto di mobilità urbana, e lo fa attivando The Urban Collectif, una partnership con Accor e JCDecaux. Dal sodalizio nasce un concept piuttosto interessante, che l’azienda francese (è ancora francese? Non ci capisco più nulla) ha chiamato: ‘Skate’. Perchè? Perchè in sostanza si tratta di quello. Un grosso skate a quattro ruote.
Certo, non è pensato come skateboard quanto come piattaforma per il ridesharing. Però gli somiglia molto. Una specie di evoluzione muscolare e ingombrante dell’hoverboard di Ritorno al Futuro.
Skate, la visione del trasporto versatile
Lo ‘Skate’ fa parte della visione di mobilità autonoma Citroën, che prevede di impiegare una flotta di questi veicoli nel prossimo futuro. La società del double chevron è certa che l’implementazione di questi ridurrà la congestione della città. Come funziona Skate? Facendo da “base” ad una serie di capsule intercambiabili che mutano in relazione alle esigenze dei pendolari.
Una delle caratteristiche più interessanti e versatili di Skate è data dagli speciali pneumatici interamente sferici sistemati ai quattro angoli del veicolo-piattaforma. Non hanno aria al loro interno, si muovono a 360° e impiegano quattro volte più tempo per consumarsi (anche perchè hanno una superficie quattro volte più grande di una ruota tradizionale).
Soluzione di frontiera, non c’è dubbio. La vedremo mai su strada? Secondo Hans Vrijsen, AD del reparto ricerca e sviluppo di Goodyear (creatore del prototipo chiamato “Eagle 360”) succederà di sicuro.
Esperienze modulari
In Citroën esaminiamo le tendenze a medio e lungo termine per anticipare le aspettative e le esigenze dei consumatori. Crediamo che questo nuovo concept Skate possa ridefinire il quadro della mobilità urbana: condivisa, elettrica e autonoma.
Vincent Cobée, CEO di Citroën Global.
Come detto, le capsule cambiano a seconda dell’utente. Un concetto di “stanza mobile” molto caro anche a Renault, che ha esplorato il sistema con il suo concept EO. Diversamente da Renault, però, le capsule (a qualcuno piace chiamarle “pod”) impiegano solo 10 secondi per essere scambiate. Una capsula-suite per viaggi di lusso? Una capsula con palestra su ruote?