In risposta a questo trend, in città è sorto un nuovo servizio di caffetteria. Si trova a Shibuya, il quartiere più tecnologico di Tokyo, e non è un caso. Root C, questo il suo nome, è un servizio contactless. Dentro i punti vendita della catena di caffetteria Blue Bottle Coffee (che ha sedi anche in USA, Corea e Hong Kong) si ordina via schermo e si ritira il caffè da un armadietto. Distanziamento garantito.
Un caffè al gusto locker
Sono abituato a ritirare pacchi e oggetti Amazon negli hub locker. Sono armadietti comodi, perchè non mi costringono a essere in casa quando arriva un corriere. E può andare a ritirare un pacco chiunque si trovi di strada, basta possedere un codice. Immancabile anche il servizio in abbonamento, che consente di ritirare un numero variabile di caffè con un unico prezzo mensile.
La logica di Root C è identica: la preparazione e il ritiro del caffè avvengono senza nessun contatto con altre persone. Una soluzione ideale in un mondo ipocondriaco discreto come il nostro.
È ancora caffè quello corretto al distanziamento?
Dotato di un sistema di armadietto per ordinare e ricevere, il negozio pop-up rende il momento del caffè più sicuro e diretto. Quando il barista mette il caffè nell’armadietto, la cella si illumina per informare che l’ordine è stato completato. I clienti frettolosi e ancora più attenti al distanziamento possono effettuare ordini in movimento tramite l’app, semplicemente selezionando l’orario di ritiro.
Il rito che tutti abbiamo imparato a consumare al bar, quello che unisce per eccellenza (“ne parliamo davanti a un caffè”, per me qui a Napoli è un dogma) diventa un atto furtivo, da compiere di fretta e di nascosto.
O tempora, o mores.