Le case automobilistiche hanno una tendenza naturale a concentrarsi su come saranno le auto del futuro. Spesso enfatizzano la comodità dei veicoli a guida autonoma per rassicurare i clienti che i problemi di oggi non si verificheranno domani, o almeno si spera. Tuttavia, i veicoli non saranno sempre in transito. I concept si concentrano sulla parte dello spostamento (l’ultimo di cui ho parlato lo fa particolarmente), e pochi affrontano il problema dei parcheggi.
Male, perchè una prospettiva futura sulla mobilità deve considerare l’intero ecosistema: per questo trovo interessante Project DORO, un concept di design dal progettista coreano Park Changwoong che offre una prospettiva nuova al problema. Quasi utopica, aggiungerei.
Lampioni come parcheggi
Il concept si concentra anzitutto sui lampioni stradali: secondo il designer sono uno degli elementi più inefficienti e sottoutilizzati. Su questo non concordo: già oggi possono essere utilizzati per raccogliere dati ambientali, ospitano telecamere di sicurezza. Certo, si potrebbe fare di più. DORO però va decisamente oltre, immaginando di impiegare gli spazi occupati dai lampioni come parcheggi verticali.
E per farlo, contempla un sistema (piuttosto complesso) che coinvolge praticamente tutti gli elementi della mobilità.
La piattaforma
C’è una piattaforma di base, che contiene ruote e motore. Un sistema ipotizzato anche da Renault e da Citroen per le auto del futuro: potrà staccarsi dall’abitacolo, o permettere di cambiare abitacoli a seconda delle cose che vorremo fare mentre siamo in cammino.
Una volta lasciato un abitacolo sui parcheggi lampione, la piattaforma può ripartire agganciandosi ad un altro. Il numero potenziale di auto “complete” sulla strada si può ridurre notevolmente.
La cabina
La cabina che fa da abitacolo è un interessante esercizio di design: ancora una volta, come spesso ho riscontrato anche in altri concept, la previsione è quella di interni simili a quelli di stanze. Anche i materiali sono quelli “residenziali”, compresi legno e tessuti. Praticamente ci sono vetri ovunque, che producono una visione straordinariamente ampia dell’ambiente circostante (spero unidirezionale, quando necessario, per la privacy dei passeggeri).
I lampioni parcheggi
Veniamo al punto forte del Project DORO: i lampioni. Sono un vero e proprio alloggiamento per le cabine. Il colpo d’occhio è più distopico che mai: di colpo tutte le strade sono sgombre, nessuna auto ferma ai bordi. Sono tutte quante sospese in aria. E possono anche assolvere a funzioni diverse: immaginate di andare in un pub e di mangiare su una di queste cabine sospese, per poi farvi accompagnare a casa direttamente.
Che dire: una visione piuttosto ambiziosa: presuppone un futuro che adotta una rete completamente diversa da quella attuale. Una rete fatta di piattaforme, cabine e lampioni, ovviamente.
Ad ogni modo, come spesso osserviamo, i concept servono ad aprire la mente e vedere punti diversi della realtà possibili: apprezzo che ci siano “visionari” preoccupati anche dei parcheggi.
In fondo il sogno di tutti è di non vedere sempre tutte queste auto ovunque, no?