Ogni mattina nel mondo, come sorge il sole, una persona si sveglia e sa che dovrà correre più dell’ondata di calore, o verrà uccisa. Ogni mattina nel mondo, come sorge il sole, un’ondata di calore si sveglia e sa che dovrà correre più del climatizzatore, o non potrà far sudare una persona. Che siate ondata di calore o persona, il climatizzatore può fare la differenza.
E l’ambiente? Con giornate da bollino rosso e temperature oltre i 40°C alcune città incoraggiano persino i residenti a rinfrescarsi nei musei o nei centri commerciali climatizzati per evitare un colpo di calore. Questo non cambia la realtà dei fatti: le conseguenze dell’uso eccessivo del climatizzatore, sia nelle case che nelle auto, sono nefaste. Consumano gas, producono emissioni nocive e ci fanno consumare più carburante.
Dovremmo farne a meno. E fare la fine della gazzell…ehm, della persona. Oppure sperare che arrivi presto in commercio una roba come Hexafresh, un climatizzatore che ha costo e consumi irrisori.
Da dove viene questa invenzione?
L’invenzione di questo nuovo dispositivo viene da due imprenditori franco-libanesi. Si tratta di un ventilatore unico che raffredda senza consumare molta energia: l’80% in meno rispetto all’aria condizionata tradizionale. La startup francese ha sgobbato parecchio per realizzare un climatizzatore che avesse efficacia operativa e “appeal” ambientale.
La “ventola di raffreddamento individuale” inventata dalla start-up ha il potere di raffreddare l’aria senza emettere CO2 e con consumi accettabili. Di fatto, si tratta dell’applicazione di un fenomeno arci noto, l’effetto Peltier creato dal movimento di energia sotto forma di calore. Ad oggi è stato utilizzato per il raffreddamento rapido di bevande (in soli 5 secondi), o per condizionatori “da t-shirt” come il Sony Reon Pocket.
La chiave di volta di Hexafresh è nella sua distribuzione “dove serve” su piccole aree. Il dispositivo riesce ad abbassare di 10°C una zona di circa 1,5 metri quadri.
Un climatizzatore da poltrona, o da scrivania
In sintesi: poco consumo, poca spesa, piccole aree rinfrescate, e deumidificatore. Sembra una piccola svolta: quando arriva? In Francia il brevetto è in attesa di convalida, e il brevetto è in fase di test. Arriverà sul mercato nel 2023. Nel frattempo che faccio? Accendo?