Non ci si annoia mai dal 2020 in poi: tra Covid, Monkeypox e perfino un ritorno della Poliomielite, l’attenzione all’igiene è più alta che mai. Per una volta, però, ci sono buone notizie che non dividono l’opinione pubblica tra “pro” e “contro”, ma mettono d’accordo tutti: un rivestimento appena sviluppato è in grado di mantenere le superfici libere da germi per mesi dopo la sua applicazione.
Gli scienziati dell’Università del Michigan hanno sviluppato un rivestimento durevole che uccide costantemente virus e batteri: trovate qui l’estratto del loro lavoro. È un rivestimento trasparente, che può essere depositato o anche spruzzato su moltissime superfici: pensato anzitutto per ospedali, aeroporti e altre aree ad alta densità, potrebbe essere utilizzato per eliminare i germi ovunque. Touch screen, tastiere di personal computer, taglieri per il cibo. L’unico limite è la fantasia: dove si annideranno questi maledetti?
Un solo aggettivo: formidabile
Per eliminare i germi dalle superfici sono ormai noti i disinfettanti come la candeggina, l’alcol e i raggi UV. Sebbene funzionino rapidamente, non forniscono una protezione duratura: bastano pochi minuti e la superficie può essere reinfettata. D’altra part, alcune leghe a base di rame (allo studio sempre per gli ospedali) rendono difficile la sopravvivenza dei germi, ma funzionano lentamente.
Il rivestimento dell’Università del Michigan sembra essere una formidabile fusione: agisce rapidamente e resta efficace a lungo. Molto a lungo.
I test di laboratorio hanno dimostrato che il rivestimento è in grado di uccidere SARS-CoV-2 (il virus associato a COVID-19), E. coli, MRSA e una serie di altri agenti patogeni comuni. E continua a farlo come un assassino: il 99,9% dei germi è stato fatto fuori costantemente per sei mesi (tale la durata dell’esperimento). Durante questo lasso di tempo le superfici studiate sono state adoperate (battendo del pollo sui taglieri, pigiando i tasti delle tastiere o degli smartphone eccetera).
Il confronto è stato impietoso: sulle superfici trattate c’erano molti meno germi di quelli trovate su altre superfici. Perfino su quelle che venivano costantemente pulite, esposti a raggi UV e sottoposte a livelli ossessivi di igiene.
Ok, fa fuori i germi: ma è sicuro per la salute?
Se vi state chiedendo come faccia una sostanza del genere a distruggere i germi per mesi e ad essere sicura per chi ne entra a contatto, ci sono altre buone notizie. Gli elementi chiave che forniscono a questo rivestimento la sua capacità di “killer” sono tutti derivati da due semplici estratti naturali: olio dell’albero del tè e olio di cannella.
È possibile trovarli perfino negli alimenti.
Il livello di protezione dai germi, come detto, inizia a ridursi dopo i primi sei mesi, ma (e sono tre buone notizie, troppe per un articolo solo) basta “ricaricare” il rivestimento per renderlo di nuovo efficace. Dov’è la fregatura? Non ero così gasato da quando hanno scoperto quel rivestimento che ripara i graffi dell’auto in 30 secondi semplicemente esponendo l’auto al sole.
Non vedo l’ora che sia commercializzato.