Chi di noi non ha ricordi che vorrebbe nascondere sotto il tappeto? Tanti vorrebbero cancellare la memoria di un momento imbarazzante dell’infanzia, o uno scherzo finito male o chissà cos’altro. A volte la memoria tiene per sé cose belle, ma ci mette davanti cose dolorose.
Alcuni ricordi sono così traumatici da tormentare una persona per il resto della sua vita, causandole grave angoscia. Chi soffre di disturbo post-traumatico da stress lo sa bene: i ricordi di questo tipo possono addirittura diventare sempre più intensi, e impossibili da evitare. Secondo una teoria recente, si fisserebbero nella nostra psiche per effetto del nostro istinto di conservazione: mettendo al primo posto i ricordi di un trauma, è meno probabile che ci ricapiti. Il problema è che continuiamo a rivivere il trauma, però: e il dolore di questi ricordi può superare di gran lunga il beneficio.
Cancellare la memoria, sembrava fantascienza
I ricordi molto dolorosi possono portare le persone a vivere un ciclo infinito di traumi. Ecco perché un nuovo studio dell’Università di York in Canada non suona più come un processo fantascientifico (solo qualche anno fa un film come “Se mi lasci ti cancello sembrava un’opera di pura fantasia). I ricercatori hanno scoperto che l’uso di un metodo noto come “segnalazione sonora” può aiutare le persone a dimenticare ricordi specifici. Cancellare la memoria con il suono. Incredibile.
Per lo studio, a 29 partecipanti sono state insegnate associazioni per coppie di parole, poi abbinate ad un suono. Quando i partecipanti sono andati a dormire nel laboratorio del sonno dell’Università di York, le loro onde cerebrali sono state misurate per rilevare il raggiungimento della fase profonda del sonno. In questa fase, i ricercatori hanno sottoposto ai pazienti il suono legato ad una delle parole.
Le successive verifiche hanno mostrato che nei pazienti aumentava il ricordo delle parole “ascoltate” durante la notte, e si riduceva quello delle altre parole ascoltate da svegli.
Ricordi manipolati con segnalazione sonora: prime valutazioni
“Sebbene questa fase sia ancora sperimentale, i risultati del nostro studio sollevano la possibilità di aumentare o cancellare la memoria di elementi specifici riproducendo segnali sonori quando un individuo dorme”, afferma il dott. Bardur Joensen, primo autore dello studio.
Chi ha subito traumi può soffrire di una vasta gamma di sintomi angoscianti a causa dei ricordi di quegli eventi. La nostra scoperta potrebbe aprire la strada a nuove tecniche di manipolazione della memoria, da abbinare alle terapie esistenti, per indebolire quei ricordi.
Bardur Joensen
Effettivamente questa ricerca potrebbe fornire uno strumento prezioso per aiutare le persone che hanno vissuto eventi traumatizzanti, così da non far loro rivivere il dolore in una sorta di prigione mentale. Occorrerà però valutare anche se la cancellazione di ricordi specifici può avere un contraccolpo nella struttura mentale di un individuo: dopotutto, anche il dolore è parte della nostra esperienza.