L’edilizia abitativa produce quasi un quarto di tutte le emissioni globali di carbonio: Aro Homes punta a incidere su questo problema. Le sue case modulari prevedono di farlo producendo più energia di quanta ne consumino, dimezzando il consumo di acqua e riducendo anche i tempi di costruzione. E che è. La cuccagna.
“Ci siamo resi conto subito che l’edilizia residenziale era molto inefficiente e obsoleta in fatto di sostenibilità”, afferma Carl Gish, co-CEO di Aro Homes ed ex dipendente di Amazon e Dyson. “Ci sono stati alcuni progressi nelle proprietà commerciali e persino nelle case multifamiliari, ma nel mercato delle case unifamiliari non è cambiato molto negli ultimi anni”.
Un futuro net-zero
La società che ha annunciato oggi 21,1 milioni di dollari di finanziamenti raccolti, è la prima ad essere incubata da Innovation Endeavors, la società di venture capital cofondata da Eric Schmidt. L’ex CEO di Google (non nuovo a imprese incredibili come Rise) stava scandagliando le tecnologie di costruzione e non aveva trovato attività commerciali davvero trasformative. E così ha deciso di sostenere una startup che aveva una proposta per risolvere il problema.
Cosa fa Aro Homes?
In sostanza, Aro inizia usando un software per identificare le proprietà in cui è possibile costruire. Tra i fattori considerati, l’orientamento del terreno rispetto alla luce solare, la presenza di alberi che fanno ombra ed altri fattori che possono influire sul consumo e sulla produzione di energia. A quel punto acquista terreni, case vecchie e fatiscienti, le abbatte e le sostituisce con case modulari in grado di produrre più energia.
Quanta? Tanta. Pompe di calore elettriche e caminetti elettrici le terranno calde; isolamento, finestre efficienti e luci a LED a bassa tensione faranno risparmiare energia. Pannelli solari e batterie raccoglieranno, conserveranno, forniranno più energia di quella utilizzata dalle case. Le case modulari sono progettate anche per riciclare l’acqua utilizzata nei servizi igienici.
Unico difetto: per ora le case modulari sono tutte standard e non personalizzabili. Interessa a qualcuno?
Case modulari ed energia
Le case modulari di Aro Homes saranno parzialmente costruite in uno stabilimento di produzione, quindi completate in loco, a partire da un progetto di 280 metri quadri (3.000 piedi quadrati) con 4 camere da letto. L’edilizia modulare può ridurre lo spreco di materiale anche nel processo di costruzione, e ridurre il processo di costruzione di una casa da 18 mesi a 3 mesi.
Un mercato che trasformerà l’edilizia: per questo Aro non è l’unica azienda nel settore delle case modulari. Plant Prefab, supportata da Amazon, fa la stessa cosa. Mighty Buildings usa la stampa 3D nelle sue fabbriche per realizzare case modulari a emissioni zero.
Aro però sembra più avanti delle altre: ha appena iniziato ad operare nella sua prima fabbrica di Sacramento, in California, e terminerà le sue prime case modulari nell’area di Silicon Valle ad inizio 2023. Ma quanto costeranno?
“Inizialmente sarà difficile ottenere prezzi accessibili. Ma crediamo che una volta costruita questa piattaforma saremo in grado di costruire case modulari più velocemente e in modo più conveniente che mai”.