Oggi 2010 XC15, un grosso sassolone largo 150 metri (500 piedi) verrà in visita ravvicinata alla Terra. Questo asteroide non ha intenzione di colpirci, ma noi abbiamo intenzione di colpire lui con quasi 10 milioni di onde radio.
Gli scienziati dell’Università dell’Alaska Fairbanks (UAF) e della NASA hanno deciso di testare su di lui le nostre difese contro Apophis, un asteroide (quello sì) pericoloso che potrebbe colpire il nostro pianeta nel 2029. L’oggetto passerà il 13 aprile di quell’anno e dovrebbe farlo a una distanza dalla Terra10 volte inferiore di quella che abbiamo dalla Luna: meglio prepararsi, non si può mai sapere.
Come faranno?
Sapete cos’è il progetto HAARP (High-frequency Active Auroral Research Program)? Almeno ufficialmente, dico. Si tratta di un programma finanziato dal governo USA per studiare la ionosfera, la parte dell’atmosfera terrestre che si trova tra gli 80 e i 640 chilometri (tra le 50 e le 400 miglia) dalla superficie terrestre.
Oggi lo useremo per la prima volta per “scavare” all’interno di un asteroide, proprio il 2010 XC15. Per farlo, i ricercatori spareranno onde radio con una frequenza di 9,6 megahertz verso l’asteroide. Trovate qui il comunicato stampa ufficiale della UAF.
Secondo il capo ricercatore della NASA, Mark Haynes, sapere come sono fatti al loro interno ci aiuterà a capire meglio i danni che potrebbero farci gli asteroidi, e a trovare un modo per proteggerci da loro.
Perchè è importante colpire 2010 XC15 con questi “proiettili” radio
Questo test è fondamentale perché, se gli scienziati riusciranno a studiare con successo 2010 XC15 utilizzando le onde radio, saranno in grado di fare altrettanto con gli asteroidi pericolosi per la Terra, in primis proprio l’asteroide Apophis.
Già. Perchè c’è un’alta probabilità che Apophis manchi il nostro pianeta nel 2029, ma se così non fosse ci sarebbero conseguenze catastrofiche. Per dire, sul suo sito la The Planetary Society scrive che un impatto di Apophis “causerebbe una distruzione diffusa fino a diverse centinaia di chilometri dal luogo dell’impatto. L’energia rilasciata sarebbe pari a più di 1.000 megatoni di tritolo, o da decine a centinaia di armi nucleari.”
In altri termini: 9,6 milioni di onde radio sparate ogni due secondi, e potremmo fare a meno di chiamare Bruce Willis (anche perchè non se la passa bene). Forza ragazzi: we don’t wanna close our eyes!