La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti potrebbe presto approvare uno spray nasale da banco (OTC) che aiuta a prevenire le overdose di droga. In programma per arrivare sugli scaffali all’inizio del prossimo anno, lo spray al naloxone è stato sviluppato da Emergent BioSolutions.
Come agisce il naxolone nello spray anti overdose
Il naloxone agisce come un antagonista degli oppioidi, impedendo loro di attivare i recettori nelle nostre cellule. In questo modo, il farmaco può invertire rapidamente potenziali overdose tramite iniezioni o (come in questo caso) un semplice spray nasale. È un passo importantissimo. Potrebbe essere determinante nella riduzione delle morti per overdose di droga (o antidolorifici): negli USA in particolare è in corso una vera e propria strage, con oltre 100.000 decessi nel solo 2021.
Anche se la FDA è stata riluttante a permettere la vendita di versioni iniettabili di naloxone, sta prendendo in considerazione l’introduzione sul mercato di spray nasali o autoiniettabili, chiedendo persino applicazioni formali il mese scorso. Alla chiamata ha risposto la Emergent Biosolution, e ora le cose si stanno muovendo velocemente. La società ha annunciato che le autorità hanno accettato di sottoporre la sua prima versione del farmaco a una revisione prioritaria. Potrebbe essere la prima volta in assoluto che si verifica una revisione del genere.
Quando potremo vedere in commercio questo farmaco spray?
A quanto pare, molto presto. Potremmo vedere gli spray nasali di naloxone OTC venduti nelle farmacie locali durante il prossimo anno. Inizialmente sul territorio USA (ma il problema va affrontato anche in Europa, anche se attualmente è in misura molto minore).
“Ci stiamo impegnando ad aumentare l’accesso e la consapevolezza sul naloxone,” ha dichiarato Robert G Kramer, CEO di Emergent. “Stiamo compiendo questo passo per aiutare ad affrontare il numero crescente e devastante di overdose da oppioidi e decessi che si verificano in tutto il paese””, ha dichiarato Robert G Kramer, CEO di Emergent”.
Affrontate le conseguenze, poi bisognerà arrivare alle cause di una vera e propria invasione di antidolorifici: bisognerà chiedersi se le aziende farmaceutiche non possano adottare approcci diversi da quelli che rischiano di “drogare” letteralmente la popolazione, con effetti come quelli che vediamo.