L’avvento “mainstream” delle tecnologie emergenti esplose nel 2022 porterà anche nel 2023 un grande impatto sulla razza umana. Importante celebrare ed esplorare i veri progressi scientifici (anche perché vanno riducendosi col tempo) ma anche capire i possibili pericoli che alcuni di questi “avanzamenti” tecnologici possono portare.
Eccovi un piccolo “prontuario” dei 5 principali trend tecnologici che fanno spavento, alla vigilia di una loro possibile esplosione.
Singolarità AI
L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più simile a quella umana. L’ipotesi di un futuro nel quale un’AI diventa più intelligente dell’uomo potrebbe verificarsi in un futuro non lontano.
Questa circostanza potrebbe ampliare a dismisura l’elenco (già oggi nutrito) di professioni nelle quali l’uomo può essere soppiantato. E, che si verifichi o no, come tutti i trend tecnologici la singolarità è una tappa: occorre prepararsi a prescindere, modificando il nostro approccio al lavoro.
Umanità modificata geneticamente
La tecnologia CRISPR-Cas9 ci permette di modificare i geni in piante, animali e persino esseri umani. L’editing genetico presenta numerosi benefici: tra i principali la lotta contro le malattie e le allergie alimentari.
Tuttavia, la possibilità di modificare per sempre un patrimonio genetico, e di trasmettere queste modifiche anche alle prossime generazioni, è tra i trend tecnologici che deve far suonare più di un campanello d’allarme per le conseguenze indesiderate che potrebbe comportare.
Fusione uomo-macchina
Per molti versi stiamo già assistendo a una fusione tra umani e macchine. Ad esempio, quando qualcuno ha difficoltà nel lavoro manuale, un esoscheletro può aiutarlo a conservare un buon livello di movimento. In caso di incidente con perdita di un arto, protesi sempre più avanzate potranno sostenere l’autonomia di una persona danneggiata.
Ma che succede andando oltre? L’esercito americano ha già creato esoscheletri che conferiscono ai soldati quasi dei superpoteri tecnologici. E i numerosi impianti cerebrali allo studio costituiscono embrioni di interfacce in grado di connettere (e leggere) la nostra mente con un computer.
Tutte prospettive preoccupanti: l’abuso potenziale di questa tecnologia può creare problemi etici enormi, e vere e proprie visioni distopiche di un futuro nel quale, in qualche modo, identità e libero arbitrio siano menomati.
Corsa agli armamenti stampati
La tecnologia di stampa 3D ci offre la possibilità di creare praticamente qualsiasi oggetto, ma questa straordinaria capacità può essere utilizzata anche in modi pericolosi.
Con il perfezionamento e la diffusione dei dispositivi tecnologici per la stampa 3D diventa sempre più difficile controllare la produzione di armi, tra cui le pistole. Armi, peraltro, virtualmente impossibili da tracciare.
A fine ottobre, la polizia britannica ha effettuato un importante sequestro di componenti per armi da fuoco stampate in 3D, in una sospetta fabbrica di armi da fuoco improvvisata a Londra. Il timore è che estremisti e criminali possano mettere le mani su veri e propri “arsenali stampati”.
Droni assassini
Tra ii trend tecnologici, questo è il più vicino alla diffusione di massa. I droni che lavorano in gruppo, utilizzando l’intelligenza artificiale, sono già ampiamente in grado di identificare, tracciare e distruggere bersagli con precisione.
All’Università cinese di Zhejiang un team di scienziati ha sviluppato una tecnologia che consente a uno sciame di droni di seguire persone in ambienti come foreste di bambù, senza la necessità di una guida umana. Stessi esperimenti si registrano negli USA e in Francia. Per non parlare delle voci che arrivano dall’Ucraina.
La pprossima frontiera, già chiaramente visibile, mostra droni in grado di uccidere autonomamente, senza input umano, distinguendo da solo tra “buoni” e “cattivi”.