Il Messico ha annunciato la sua intenzione di voler vietare gli esperimenti di geoingegneria solare. Sapete cos’è, ne abbiamo già parlato: per riassumere, è una tecnica che mira a contrastare il riscaldamento globale riflettendo la luce solare. E attira critiche e preoccupazioni per eventuali conseguenze negative derivanti dall’alterazione dell’atmosfera terrestre. La decisione del governo messicano arriva a seguito dei controversi tentativi di rilasciare particelle riflettenti nella stratosfera fatti dalla Make Sunsets.
La startup ha effettuato test sul campo senza alcuna autorizzazione o consenso del governo locale, in violazione di un primo divieto emesso già la scorsa settimana dal Segretariato per l’ambiente e le risorse naturali del paese. Il divieto, si specifica nell’annuncio, mira a proteggere le comunità e l’ambiente in mancanza di regole internazionali certe per la disciplina di queste sperimentazioni, che potrebbero avere conseguenze a livello globale.
Geoingegneria solare, i test
Luke Iseman, CEO di Make Sunset, minimizza la portata delle attività. Lo scorso anno, dice, la sua startup ha semplicemente lanciato due palloni, ciascuno “caricato” con meno di 10 grammi di biossido di zolfo (SO2). Un tempo lo avremmo chiamato anidride solforosa. “È una quantità molto inferiore a quella solitamente rilasciata nell’aria dalle centrali termoelettriche alimentate a combustibili fossili, per non dire di quella rilasciata dai vulcani. Inoltre, non abbiamo tracciato i palloncini e non sappiamo nemmeno se siano arrivati alla quota prevista”.
Questo non ha impedito il divieto “a tempo indeterminato” (cit.) di qualsiasi attività legata alla geoingegneria solare. E, a dispetto delle modeste attività dichiarate, le ambizioni di Make Sunsets restano molto alte.
Make Sunsets, ambizioni e rischi
La startup fondata appena 3 mesi fa, nell’ottobre 2022, ha grandi progetti per il futuro. Punta a stringere accordi con diversi governi locali, specie delle aree insulari maggiormente minacciate dal cambiamento climatico. La sua visione? Fare né più, né meno di quanto fatto nei primi test, ma molto più in grande, rilasciando anidride solforosa per riflettere i raggi solari e impedire che surriscaldino l’atmosfera: attività i cui effetti e rischi sono ancora ampiamente dibattuti.
Perchè, checché se ne dica negli ambienti “sdoganatori”, la geoingegneria solare è un argomento molto controverso. Certo, l’Office of Science and Technology Policy della Casa Bianca sta sviluppando un piano di ricerca quinquennale per comprendere i potenziali impatti di questa tecnica (sia positivi che negativi). Intanto però gli esperti delle Nazioni Unite hanno recentemente dichiarato che la geoingegneria solare comporta “rischi significativi” e può avere “conseguenze indesiderate” sullo strato di ozono.
Il Messico ha dichiarato di voler fermare qualsiasi geoingegneria su larga scala all’interno dei propri confini. Vi sentireste di dargli torto?