Immaginate di poter scrivere al computer senza dover toccare tastiere di alcun tipo. Fantascienza? I ricercatori della Stanford University hanno sviluppato una “pelle intelligente” da spruzzare, in grado di rendere possibile questo incredibile traguardo. Lo spray, presentato su Nature Electronics (vi linko qui lo studio), è realizzato con un materiale biocompatibile che può essere distribuito su una mano o su un braccio come una normale crema solare. Grazie all’intelligenza artificiale, questa smart skin può letteralmente rilevare le intenzioni di chi la “indossa”. Che tasti volete digitare? In che modo volete interagire? Pensate e otterrete.
Una “nanorete” che si muove all’unisono con noi
La formulazione attraverso uno spray biocompatibile, che crea una vera e propria nanorete flessibile, è estremamente più sottile di altre interfacce elettroniche (penso a dei guanti aptici, ad esempio). E non solo: è anche meno invasiva e facile da usare a lungo termine. Certo, presenta ancora limiti nella precisione della risposta, potete dare voi stessi un’occhiata nel video che trovate in questo articolo. Difficile che questa pelle da spruzzare sostituisca tastiere e periferiche varie a breve, se non sarà ottimizzata.
Qual è il segreto? Una marea di minuscoli sensori che rilevano i movimenti e trasmettono dati ad una intelligenza artificiale che li raccoglie e li interpreta. Lo trovo un approccio davvero notevole: e tutto sommato sta muovendo solo adesso i suoi primi passi.
Non solo tastiere
A occhio e croce, le future applicazioni di una tecnologia del genere sono tantissime. Non si tratta solo di un modo per controllare le tastiere: questa straordinaria smart skin spray permetterebbe anche di gestire le app sullo smartphone. Potrebbe persino essere utilizzata per le applicazioni in realtà virtuale e, a differenza dei guanti VR offrirebbe un’estetica decisamente più gradevole per le nostre mani.
Ma le sue potenzialità non finiscono qui: questa tecnologia potrebbe portare ad una miriade di nuove opportunità, non solo nell’ambito dell’interazione con i dispositivi mobili, ma anche nel rendere l’esperienza di realtà aumentata e mista ancora più coinvolgente e immersiva. L’unico limite è la mia fantasia: per fortuna non sarò io a sviluppare questa roba. Enjoy.