La piattaforma cinese di e-commerce Tmall ha appena presentato una nuova tecnologia digitale chiamata “Scent Visualizer” sviluppata in collaborazione con un’azienda di moda, Puig. In sostanza, Scent Visualizer consente ai consumatori di scoprire, riconoscere e visualizzare i profumi di diverse fragranze, sia nuove che già esistenti.
Il Scent Visualizer può mostrare gli ingredienti olfattivi principali di un profumo, permettendo all’utente di avere un’idea concreta del suo aroma. Per farlo, conta su una ampia libreria visiva che contiene più di 1.400 ingredienti unici e un database di 21.500 profumi.
Una lunga gestazione
Per testare l’impatto di questa tecnologia sulle vendite, Tmall ha condotto una sperimentazione su 25 marchi internazionali. E ha tratto dati molto interessanti: associare un’identità visiva ai profumi ha aumentato di almeno il 5% il volume delle vendite e il valore medio di ciascuna vendita.
Secondo i partner del progetto, i consumatori hanno preso decisioni di acquisto più rapide e consapevoli grazie alla possibilità di “leggere” i profumi, cioè di comprenderne visivamente gli ingredienti e la composizione: hanno anche apprezzato la qualità e il valore del prodotto, spingendosi a pagare di più per i profumi che preferivano.
“Vedere” online i profumi: diventerà uno standard?
Se ci limitiamo solo al mercato cinese posso rispondere da facile profeta. Si. Secondo un report del Boston Consulting Group (BCG) del 2022, solo il 5% della popolazione cinese indossa profumi: avviare iniziative digitali per promuoverli è come battere un calcio di rigore a porta vuota. Il mercato cinese delle fragranze cresce dal 2015 del 15% annuo e continuerà a farlo, lo dicono i dati, nei prossimi cinque anni (con un tasso previsto del 22%).
E altrove? Anche lì un’idea semplice ma innovativa come questa può aumentare la consapevolezza di ciò che compone una fragranza, e di quale sia la differenza tra i profumi. Ben venga, quindi, questo spunto da Oriente. Sa di buono, per restare in tema.