La perdita dell’udito è un problema diffuso che affligge tantissime persone in tutto il mondo. A livello globale, circa il 20% della popolazione (1.5 miliardi) ne è afflitto.
Sebbene esistano diversi tipi di apparecchi acustici, questi non sono in grado di ripristinare completamente il meccanismo uditivo naturale di un paziente.
Ora, un nuovo studio condotto dall’Università del Centro Medico di Rochester offre interessanti spunti su come poter risolvere il problema. E ci conferma: invertire la perdita dell’udito nei mammiferi è possibile.
A risentirci
In rettili, pesci ed uccelli, le cellule ciliate possono rigenerarsi: non così per gli esseri umani. Noi abbiamo 16.000 cellule ciliate in ciascun orecchio. Nel corso del tempo queste cellule vengono danneggiate a causa di infezioni, rumori forti e invecchiamento, portando a una diminuzione dell’udito.
Il team di ricerca ha scoperto che, attraverso l’attivazione di una proteina chiamata SPP1, si possono rigenerare le cellule ciliate della coclea, quelle che si trovano nella regione dell’orecchio e che consentono di sentire e comprendere i diversi suoni circostanti. In altri termini: il fulcro dell’udito.
In uno studio precedente (nel 2018) i ricercatori avevano già mostrato come l’attivazione di un gene chiamato ERBB2 avesse portato alla crescita di nuove cellule ciliate. Tuttavia, non si conosceva ancora il meccanismo sottostante.
La novità scovata dal team di Patricia White, prima autrice dello studio, è che il gene ERBB2 in realtà fa sì che le cellule ciliate si comportino come cellule staminali, producendo così la proteina SPP1. E il cerchio si chiude.
L’udito possibile
I risultati di questo studio (pubblicato su Frontiers in Cellular Neuroscience, ve lo linko qui) rappresentano un importante passo avanti nella comprensione della rigenerazione delle cellule ciliate.
Fanno il paio con l’altro ottimo studio, del 2021, che ha rilevato il ruolo di una molecola, H3K4me1 nella rigenerazione delle cellule ciliari nei topi.
Una scoperta che in futuro potrà essere di enorme aiuto per tutte le persone che soffrono di perdita dell’udito permanente e che non vedono, anzi: non sentono l’ora di trovare una cura.