Siamo abituati a lottare con termostati e condizionatori d’aria per mantenere una temperatura confortevole nelle nostre case e uffici. Ma cosa succederebbe se potessimo controllare il riscaldamento e il raffreddamento a distanza, senza dover toccare gli oggetti o le persone?
La lente termica a lunga portata, sviluppata da scienziati cinesi dell’Università di Taiyuan, potrebbe essere la risposta a questa domanda.
Una tecnologia completamente nuova
Le metasuperfici termiche attive (ATMS) sono il cuore di questa nuova tecnologia. Distribuendo queste metasuperfici in modo accurato, gli scienziati sono riusciti a realizzare materiali con conduttività termica negativa. In pratica, la lente termica a lunga portata permette di focalizzare il calore e il freddo a una distanza di “ben” 19,8 millimetri. Per ora, ovviamente.
Possibili applicazioni
Questa nuova tecnologia potrebbe trovare impiego in numerosi settori.
Ad esempio, nel campo dell’elettronica, potrebbe proteggere componenti sensibili al calore, aumentandone la durata e l’efficienza. Nell’industria chimica, sarebbe possibile controllare la temperatura durante le reazioni senza interferire direttamente con il processo. Infine, in ambito medico, la lente termica a lunga portata potrebbe migliorare la precisione di terapie e procedure diagnostiche che richiedono un controllo accurato delle temperature.
Riscaldamento e raffreddamento a distanza: sviluppi futuri
Sono tanti. Questa tecnologia potrebbe anche portare alla scoperta di nuovi effetti termici, come i “polaritoni di superficie termica”, la superlente termica, l’effetto di tunnel termico e il passaggio invisibile termico.
l’implementazione della lente termica a lunga portata potrebbe portare a miglioramenti significativi nella sostenibilità e nell’efficienza energetica. Con la capacità di controllare il riscaldamento e il raffreddamento a distanza, potremmo ridurre il consumo di energia e limitare le emissioni di gas serra. Questa tecnologia potrebbe anche facilitare la creazione di ambienti confortevoli in luoghi difficilmente raggiungibili, come gli spazi confinati o le aree remote.
Siamo solo all’inizio di questa rivoluzione. Come dite? Non vi fa né caldo, né freddo? Già. Non ancora, amici. Non ancora.