Vi siete mai chiesti come sarebbe avere un’aria condizionata personale per combattere il caldo estivo ovunque tu sia? Beh, non siete i soli. Da qualche tempo in giro (specie nel microcosmo del crowdfunding) circolano soluzioni più o meno bizzarre per provare a dare sollievo alle persone in un mondo sempre più torrido. Ci sono perfino “tentativi” di aziende quotate come Sony e Panasonic. Come dite? Sono giapponesi? Scusate, cosa c’entra? :) Ad ogni modo, su Indiegogo ora ho scovato questa “Sparkle Tornado” che in quanto a bizzarria non è seconda a nessuno: è di una cintura in silicone che fa da climatizzatore personale per chi la indossa!
Non una, ma cinque ventole
Sparkle Tornado promette di fare onore al suo nome producendo un vero e proprio “mini tornado” (si, come no…) grazie alle sue cinque ventole posizionate attorno alla cintura. Sono progettate, leggo sulla pagina della campagna di crowdfunding, per soffiare aria fredda verso l’alto rinfrescando l’intera lunghezza del corpo. E le gambe? Vabbè. Anyway, con tre livelli di raffreddamento si potrà scegliere la potenza adatta alle proprie esigenze.
Volendo approfondire, le ventole muovono fino a 585 litri d’aria al minuto: un dato notevole se considerate che delle ventole (combinato) è in tutto di 50 centimetri. Il dispositivo è alimentato da una batteria da 12 volt che dura circa tre ore di utilizzo continuo. Poi puoi anche morire, o provare a sopravvivere almeno un’altra ora: tanto è il tempo necessario a ricaricare la cintura “porta freschezza”. Se poi non volete fare il pitstop, potete sempre attaccarvi una bella powerbank alla cintura e dire in giro che siete microfonati.
Cintura climatizzatore: considerazioni del tutto personali
Non importa quanto sarà calda quest’estate, giusto? Grazie a Sparkle Tornado potrete sempre mantenere la vostra temperatura ideale. Forse. A parte gli scherzi, sarebbe importante valutare l’efficacia del dispositivo in diverse situazioni e per diverse tipologie di persone, oltre a considerare eventuali problemi di comfort durante l’utilizzo.