Sembra che la gente non abbia ancora colto l’essenza della questione. Gli androidi non sono più roba da film di fantascienza, sono realtà. E a dirlo non sono io, ma Paul Pallaghy, dottore in Filosofia, in un recente articolo. Secondo lui, entro il 2026 gli androidi “commerciali” saranno già tra noi. Da non credere, ma c’è dell’altro.
E c’è dell’altro: pochi anni ancora, dal 2030 in poi, gli androidi non saranno più un’eccezione: li troveremo ovunque. E, cosa più importante, saranno molto più utili dei robot industriali.
Androidi? Ma che, davvero?
Gli androidi rappresentano un cambiamento radicale nel nostro modo di vedere la tecnologia. Metto da parte per un attimo le previsioni del signor Pallaghy: ci vado coi piedi di piombo, per me è un fatto epocale il solo fatto che siano realizzabili.
E lo sono. Grazie ai progressi nell’Intelligenza Artificiale (AI) e di tecnologie generative come ChatGPT e MidJourney, la base necessaria e sufficiente per sviluppare “androidi da compagnia” esiste.
Tesla taglierà per prima il traguardo?
Durante un evento del maggio scorso 2023 (e ancora prima, nell’Investor Day di marzo), Tesla ha mostrato il suo “Optimus”, un robot antropomorfo. Nel suo ultimo aggiornamento, il Teslabot:
- Cammina stabilmente;
- Non si scontra con gli oggetti;
- Gira per fabbriche e terreni Tesla;
- Raccoglie oggetti;
- Usa gli strumenti.
E a differenza dei robot industriali, non richiede una programmazione o una costosa configurazione che richiede tempo da parte di esperti. Un inizio promettente, che per qualcuno è forse fonte di facili entusiasmi.
Cala, Trinchetto
Colpito dal buon esordio dei “nuovi androidi” con intelligenza artificiale, Pallaghy si lascia andare. Prevede addirittura che gli androidi supereranno significativamente i robot industriali, che saranno addirittura 100 volte di più entro il 2035. E di lì a pochi anni potremmo avere miliardi di androidi.
Camerieri al ristorante, receptionist in albergo, assistenti di anziani e disabili, e chissà cos’altro. Io ci credo, semplicemente non concordo con le tempistiche.
Considerati i processi di produzione che gli androidi comporterebbero, l’autonomia energetica e le materie prime (ho detto giusto tre dei tanti fattori in gioco) per me manca ancora un po’. Forse vent’anni. Forse di più.
Per me, pensare che entro 3 anni avremo qualcosa di pronto per il mercato, ed entro 10 anni gli androidi inizieranno ad essere diffusi come gli smartphone è fuori dalla realtà.
Poi mmagari arriva Sarah Connor e mi smentisce, ma per ora credo che Teslabot e affini dovranno ancora fare parecchia gavetta.
Voi che ne dite?