Terza legge di Arthur Clarke. La ricordate? «Qualunque tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.» Per questo i ricercatori sono un po’ dei maghi moderni, in grado di trasformare la realtà con i “poteri” del pensiero scientifico. La loro ultima magia? Trovare il modo di applicare il metallo liquido a superfici come carta e plastica, trasformando questi materiali quotidiani in potenziali “smart devices”.
Metallo liquido uber alles
L’asso nella manica è una tecnica messa a punto da un team di scienziati cinesi, che consiste nel “legare” il metallo liquido a materiali comuni come carta e plastica. Come? senza usare collanti, semplicemente esercitando una pressione sulle superfici da “ricoprire”.
La ricerca, pubblicata il 9 giugno sulla rivista Cell Reports Physical Science (ve la linko qui), mostra come questa tecnica sia già pensata per funzionare su larga scala e potrebbe avere applicazioni in dispositivi indossabili, accessori flessibili e soft robotics.
Una scoperta sorprendente
“Pensavamo fosse impossibile per il metallo liquido aderire così facilmente a superfici non bagnanti”, dice Bo Yuan, scienziato della Tsinghua University e primo autore dello studio. “Ci siamo riusciti regolando semplicemente la pressione, il che è molto interessante”.
Il problema era dato proprio dall’altissima tensione superficiale del metallo liquido, che gli impediva di legarsi con la maggior parte dei materiali, inclusa la carta. La soluzione adottata fino ad ora era quella di usare un metodo chiamato “trasferimento di stampa”, che comporta l’uso di un terzo materiale per far aderire il metallo alla superficie.
Questo però comportava alcuni svantaggi: processi più complicati e una possibile riduzione delle prestazioni elettriche, termiche e meccaniche del prodotto finale.
Superare gli ostacoli
Per superare queste difficoltà, Yuan e i suoi colleghi hanno sperimentato un approccio alternativo. Hanno provato a stampare direttamente il metallo liquido su vari substrati, senza sacrificare le proprietà del metallo. Dopo molte prove ed errori, sono riusciti a trovare i parametri giusti per ottenere un’adesione stabile e ripetibile. La chiave? Sfregare il timbro coperto di metallo liquido sulla superficie della carta o del tessuto con una piccola forza.
Questo è solo l’inizio. Il team ha in programma di sviluppare ulteriormente il metodo, per applicare il metallo liquido a una gamma più ampia di superfici, come ad esempio la ceramica.
“Nel futuro”, ha detto Yuan, “prevediamo di costruire dispositivi intelligenti usando materiali trattati con questo metodo”.
A quanto pare il futuro è già qui, ed è rivestito di metallo liquido.