Avete davanti una vera sciagura: non si contano più i bicchieri di vetro che il sottoscritto ha fatto fuori in modo maldestro. Forse da oggi avrò meno paura di fare guai: la Penn State, un’Università negli Stati Uniti, ha sviluppato un tipo di vetro chiamato LionGlass che non solo ha una resistenza ai danni 10 volte superiore, ma richiede anche molto meno energia per essere prodotto.
Trasparenza green
Il vetro più usato (lo troviamo praticamente in tutto, dalle finestre ai bicchieri) è quello in silicato di sodio e calce. Per produrlo, sono necessari forni che raggiungono i 1500 °C, un processo che consuma molta energia e rilascia enormi quantità di CO2 nell’atmosfera. Non è tutto: i materiali base per questo tipo di vetro sono sabbia di quarzo, cenere di soda e calcare: anche questi ultimi due liberano CO2 quando vengono fusi.
Che si fa? Il team di ricercatori della Penn State ha sviluppato la formula per un vetro più resistente e più green. Questa nuova famiglia di vetri, chiamata LionGlass, ottiene i suoi “superpoteri” sostituendo la cenere di soda e il calcare con ossido di alluminio o un composto di ferro. Il contenuto di silice può variare dal 40% al 90% in peso.
Non è tutto: sostituire i carbonati riduce le emissioni dirette durante la fusione e abbassa le temperature richieste fino a 400 °C. Questo a sua volta riduce il consumo energetico di circa il 30% e di conseguenza riduce le emissioni.
Ed è anche molto più resistente
Nei test di laboratorio, LionGlass ha surclassato il vetro tradizionale mostrandosi 10 volte più resistente: i campioni “aggrediti” con un indentatore a diamante Vickers, non hanno fatto una piega (o meglio: una crepa) neanche sotto un carico di 1 kg, rispetto ai 100 grammi del vetro normale. “Abbiamo continuato ad aumentare il peso sul LionGlass fino a raggiungere il carico massimo che l’attrezzatura permette,” dice Nick Clark, un ricercatore coinvolto del progetto. “Semplicemente non si crepava.”
Il team ritiene che i benefici di LionGlass potrebbero essere moltiplicati nel mondo reale. Con un vetro molto più resistente, i prodotti possono essere più sottili e leggeri. “Dovremmo essere in grado di ridurre lo spessore e ottenere comunque lo stesso livello di resistenza ai danni,” dichiara John Mauro, ricercatore principale del progetto. “E la prospettiva di rendere più leggeri i prodotti sarà enorme per l’ambiente: meno energia per produrre e meno materie prime utilizzate”.
Le possibili applicazioni
Questo sviluppo nel campo del vetro potrebbe avere un impatto enorme su molte industrie, dal settore edilizio all’industria automobilistica.
Nell’edilizia, ad esempio, potrebbe consentire la creazione di finestre e vetrate molto più resistenti e durature, riducendo il rischio di danni e la necessità di sostituzioni frequenti. Nell’industria automobilistica, LionGlass potrebbe essere utilizzato per i parabrezza, rendendoli più sicuri e resistenti agli impatti. A dirla tutta, potrebbe trovare applicazione perfino nel turismo spaziale. Nel campo dell’elettronica, i dispositivi mobili come smartphone e tablet potrebbero beneficiare di schermi più resistenti e duraturi. Infine, in ambito domestico, la produzione di stoviglie in LionGlass potrebbe portare a bicchieri e piatti praticamente indistruttibili. A prova di ME, per intenderci.
Il team ha presentato una domanda di brevetto per LionGlass lo scorso anno, e spera di poterlo portare presto sul mercato. Non vedo l’ora, e neanche mia moglie: ho rovinato il vecchio servizio da 12 e teme per il nuovo.
Fate presto!