In Canada la lotta contro gli effetti devastanti del fumo è diventata una priorità. Di più: una crociata. Lo Stato di Trudeau andrà all-in contro il tabagismo, armata di nuove regolamentazioni e avvisi grafici che non lasciano spazio all’indifferenza. Nuove misure destinate a scuotere ogni fumatore, spingendolo a riflettere profondamente ogni volta che prende in mano delle sigarette. E c’è da scommettere che queste regole faranno scuola.
Sigarette “sovrascritte”, un cambiamento necessario
Il cambiamento è spesso difficile, ma quando si tratta della nostra salute è essenziale. Terry Dean, CEO della Canadian Lung Association che lotta contro le malattie polmonari ha accolto con favore queste nuove misure canadesi (accorpate in un gruppo di norme chiamato TPAPLR), definendo le avvertenze sulle singole sigarette “uniche e innovative”. Ma cosa significa esattamente questo per i fumatori e per l’industria del tabacco?
La TPAPLR non si limita a cambiare i messaggi. Cerca anche di standardizzare le dimensioni delle avvertenze sanitarie sui pacchetti. Ora, queste avvertenze devono occupare almeno il 75% delle aree di visualizzazione dei pacchetti di sigarette. In sintesi, per usare le parole del governo canadese, ora è “virtualmente impossibile” ignorare questi avvisi anti fumo. Ma funzionerà?
Rimettere in moto la battaglia
Annie Papageorgiou, direttrice esecutiva del Consiglio del Quebec sul Tabacco e la Salute, ha sottolineato che sono passati più di 10 anni dall’ultima volta che le crude immagini sulle confezioni di sigarette sono state cambiate. Una pausa troppo lunga, considerando l’evoluzione della consapevolezza sulla salute e i rischi associati al fumo.
E poi, dice la Papageorgiou, non si tratta solo di sigarette. Servono ulteriori regolamentazioni sul vaping e un aumento delle tasse sul tabacco in futuro. Ancora, vorrebbero vedere una tassa di recupero dei costi imposta alle aziende che producono prodotti con tabacco. Una mossa che potrebbe aiutare a bilanciare l’impatto economico e sanitario del fumo sulla società.
Saranno un nuovo standard?
“Abbiamo ancora troppi fumatori in Quebec – troppe persone che muoiono a causa del tabacco,” ha detto Papageorgiou. 48.000 circa, dicono le statistiche. La lotta contro il tabacco è lungi dall’essere finita, ma ogni passo avanti è degno di nota. Con queste nuove regolamentazioni, il Canada si allinea al quadro convenzionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul controllo del tabacco, e raggiunge la Nuova Zelanda nell’intransigenza su questo tema.
Che ne dite? Queste nuove regolamentazioni sono un passo nella giusta direzione? La marcia sembra lunga ma inesorabile: nel 1965 fumava la metà dei canadesi, oggi è il 13%. Soprattutto: riuscirà il Canada a ispirare altri paesi a seguire il suo esempio? Solo il tempo lo dirà, ma una cosa è certa: la lotta per un mondo senza fumo è sempre più aspra.