Gli impianti di condizionamento industriale servono per la generazione del caldo, del freddo e per il riutilizzo del calore per i processi industriali.
Necessario per garantire la qualità delle lavorazioni e la continuità di esercizio, si muove guidato dall’attenzione all’efficienza e al riutilizzo del calore. In questo modo si ottimizza l’uso dei flussi energetici riducendo i consumi in modo intelligente.
Il condizionamento industriale prevede l’installazione di impianti complessi, indispensabili per il comfort e i processi di produzione, oltre che dei prodotti delle grandi aziende. Per questo è necessario che vengano affidati a professionisti del settore che con esperienza sappiano capire quale soluzione fa al caso del cliente.
Il settore industriale consuma grandi quantità di energia. Le percentuali parlano chiaro: è responsabile di circa il 25% dei consumi finali di energia e di oltre il 50% delle emissioni di anidride carbonica a livello europeo.
Questi numeri dimostrano che generare solo caldo o solo freddo non basta, quindi emerge l’importanza di avere un unico impianto che gestisca entrambi i flussi energetici.
In questo articolo affrontiamo le soluzioni più efficaci che rappresentano anche interessanti innovazioni.
Le ultime innovazioni del condizionamento industriale
Una volta capito cos’è il condizionamento industriale è necessario approfondire le sue funzioni principali e questo è possibile farlo analizzando le varie innovazioni del settore.
Eccole di seguito:
● Pompa di calore. Con questo strumento è possibile ricavare energia dal calore che altrimenti verrebbe dispersa sotto forma di flussi inutilizzati. La pompa, invece, la riutilizza per produrre energia termica e frigorifera a differenti livelli di temperatura. E lo fa in modo nobile.
● Teleriscaldamento. Indispensabile per distretti industriali e residenziali, anche il teleriscaldamento utilizza le pompe di calore per ridurre l’utilizzo di fonti fossili. In questo sistema la pompa può sostituire un impianto a energia fossile utilizzando una sorgente naturale come fonte termica.
● Smart grid. Una “rete intelligente” nasce dall’esigenza di una maggiore integrazione di produzione proveniente da fonti di energia diverse per raggiungere, tra le altre cose, uno sviluppo sostenibile. La pompa di calore è in questo caso utile per elevare la dissipazione termica al livello di temperatura più utile, fino a 90°C, immettendo nella rete di teleriscaldamento il calore che viene poi distribuito dove serve.
● Cogenerazione. In questo caso la pompa di calore si integra a un impianto di riscaldamento già esistente. Così riesce a recuperare potenza termica ed energia elettrica dal cogeneratore, utilizzandolo come sorgente.
Lo sviluppo sostenibile
Questo nuovo modo di concepire gli impianti è prezioso per pensare allo sviluppo sostenibile, uno degli obiettivi della quasi totalità dei settori ormai da anni.
Il condizionamento industriale così concepito permette a innovazione e sostenibilità di fondersi offrendo continue soluzioni altamente efficienti e personalizzate. E lo fa grazie a realtà come HiRef che dal 2001 si distingue per la sua innovazione e per la creazione di soluzioni personalizzate capaci di risolvere le sfide legate al condizionamento industriale.
Seguendo questa linea, la sostenibilità deve continuare a essere un obiettivo principale per tutti i settori, in particolare per quello industriale.