C’è un cielo dove non volano solo uccelli e aerei, ma anche le fonti di energia. È il cielo di Kitepower Hawk, un’invenzione olandese che promette di rivoluzionare il settore energetico, portando energia pulita e rinnovabile in luoghi finora dipendenti da generatori diesel.
Come funziona
Il Kitepower Hawk è una soluzione ingegnosa che sfrutta la forza del vento in modo nuovo ed efficace. Collegato a una stazione a terra tramite un cavo, questo aquilone ibrido, gonfiabile e in fibra di vetro, si eleva in cielo catturando venti più forti e costanti rispetto a quelli raggiungibili dai tradizionali mulini a vento.
Il vero punto di forza del Kitepower Hawk (nato da uno spin-off dell’Università olandese Delft) risiede nella sua mobilità, e nell’autonomia dalla rete elettrica. Questa caratteristica lo rende ideale per le comunità di piccole isole, i cantieri edili o per l’agricoltura, offrendo una fonte di energia pulita in situazioni che oggi richiedono generatori a diesel.
Stoccaggio energetico innovativo, in barba ai generatori diesel
Il sistema abbina 400 kWh di stoccaggio di batterie agli ioni di litio, alloggiati in container, al suo sistema di energia eolica “volante”. Questi container sono progettati per erogare fino a 330 kW di potenza di picco, con un tempo di funzionamento di 10 ore per ciclo di ricarica.
Dal canto suo l’aquilone, con una superficie di 40-60 m2, viene dispiegato dalla stazione a terra. Mentre viene srotolato e cattura il vento, l’energia meccanica viene convertita in elettricità fino a 40 kW. Dopo il completamento della fase di srotolamento, la stazione a terra utilizza circa 10 kW di quella energia elettrica per riavvolgere l’aquilone, completando il ciclo.
Vantaggi rispetto ai mulini a vento tradizionali
La configurazione unica del Kitepower Hawk gli permette di iniziare i suoi cicli con velocità del vento inferiori rispetto ai tradizionali mulini a vento e di sfruttare venti più forti a quote più elevate.
Johannes Peschel, CEO della compagnia, sottolinea l’efficienza e la facilità di installazione del sistema, che può produrre energia sia di giorno che di notte.
Con progetti e dispositivi del genere, il futuro dell’energia può prendere, è il caso di dirlo, decisamente il volo.