Nel mondo della medicina, ogni tanto assistiamo a un evento che ridefinisce i confini del possibile. L’annuncio di questa settimana da parte dei medici di NYU Langone Health è proprio uno di questi momenti. Hanno completato con successo il primo trapianto di una parte della faccia e di un intero occhio.
Questa procedura, eseguita su un uomo di 46 anni gravemente ustionato, non solo apre nuove frontiere nella chirurgia ricostruttiva, ma solleva anche questioni profonde sulla natura del vedere e dell’essere.
La sfida del recupero visivo
Il paziente, purtroppo, non ha ancora recuperato la vista nell’occhio trapiantato (e potrebbe non riacquistarla mai). Tuttavia, i primi segnali indicano che l’occhio è sano e potenzialmente capace di trasmettere segnali neurologici al cervello. Jeffrey Goldberg, professore e presidente di oftalmologia presso il Byers Eye Institute di Stanford, sottolinea l’importanza di questo trapianto come prova di principio. Ci tiene, invero, anche a evidenziare il problema principale: la rigenerazione del nervo ottico, che non è ancora stata dimostrata con successo negli esseri umani.
Interviste e materiali multimediali, comprese foto prima e dopo e un video della procedura sono disponibili qui .
Innovazioni tecnologiche e chirurgiche di un trapianto di faccia e occhio
La precisione chirurgica necessaria al trapianto di faccia e occhio è stata resa possibile grazie a tecniche all’avanguardia. Si chiamano pianificazione chirurgica tridimensionale (3D) e guide di taglio specifiche per il paziente. Di cosa si tratta? Queste innovazioni hanno permesso un allineamento preciso delle ossa e una collocazione ottimale delle piastre e delle viti impiantabili.
Ed è una prima assoluta: sebbene siano stati eseguiti in passato trapianti di faccia e cornea, secondo la conoscenza del team di NYU Langone, questo è il primo caso di successo di un trapianto di un intero occhio (con o senza faccia). Il primo trapianto parziale di faccia risale al 2005 in Francia, e fino al 2021 sono stati condotti quasi 50 trapianti di volto in tutto il mondo.
Il percorso del paziente
Il ricevente del trapianto, Aaron James, un veterano militare dell’Arkansas, ha subito gravi ustioni al volto e al braccio sinistro a seguito di un incidente elettrico nel giugno 2021. Dopo essere stato in coma medico per sei settimane e aver subito molteplici interventi chirurgici, James e sua moglie Meagan hanno accettato la possibilità di un trapianto di faccia, che includeva anche l’occhio del donatore.
Il trapianto, eseguito durante il weekend del Memorial Day nel maggio 2023, ha incluso il naso, le palpebre e le sopracciglia sinistre, le labbra, le ossa sottostanti del cranio, del naso e del mento, le ossa zigomatiche e tutti i tessuti muscolari e nervosi sotto l’occhio destro. L’intero occhio sinistro e il nervo ottico sono stati trapiantati, insieme a cellule staminali del midollo osseo del donatore, nella speranza di aiutare la rigenerazione del nervo ottico.
La ripresa del paziente
James ha mostrato un buon recupero, essendo in grado di parlare e mangiare autonomamente. Sebbene la mobilità delle labbra e dei muscoli facciali sia ancora limitata, ci si aspetta un notevole miglioramento nel tempo. La sua capacità di mantenere il senso dell’umorismo è stata fondamentale per la sua ripresa.
Sei mesi dopo il trapianto, James non ha ancora recuperato la vista nell’occhio trapiantato, i test continuano a mostrare che l’occhio riceve un buon flusso sanguigno e mantiene una pressione oculare normale. Gli studi attuali indicano la possibilità di una qualche comunicazione tra l’occhio e il cervello, ma ulteriori test sono necessari per confermare questi risultati preliminari.
Conclusioni e riflessioni
Questo trapianto rappresenta non solo un trionfo della scienza medica, ma anche un passo avanti verso nuove possibilità di recupero per migliaia di persone affette da lesioni simili. Sebbene ci siano ancora molte sfide da superare, l’ottimismo e la speranza che derivano da questo successo sono immensi. La medicina del futuro, una volta relegata ai libri di fantascienza, sta diventando realtà, e con essa, la promessa di una nuova vita per molti.