Anche nell’anno che sta per finire la scienza ha offerto storie che sembrano uscite da un libro di fantascienza. Da cervelli umani coltivati in laboratorio e interfacciati con AI alle interazioni comunicative con le balene, ogni scoperta è stata un passo avanti nel misterioso viaggio della conoscenza umana. Ecco le più strane dell’anno.
Nel 2023, il concetto di “scienziato pazzo” ha preso una svolta inaspettatamente tangibile. La società australiana Cortical Labs ha coltivato tessuto cerebrale umano da cellule staminali, e poi lo ha collegato a chip di computer. Per fare cosa? Simulazioni, calcoli e persino partite a Pong.
Altri team hanno lavorato nella stessa direzione: ad esempio con i “Brainoware”, organoidi cerebrali che hanno imparato a riconoscere le voci e a eseguire compiti matematici.
Questi sviluppi segnano l’alba di un’era in cui computer che lavorano come il cervello, o addirittura “coscienze artificiali” potrebbero diventare una realtà. Inutile dire che la prospettiva di sistemi così avanzati solleva la necessità di linee guida rigorose per il loro sviluppo e utilizzo.
Sogni AI e Realtà Virtuale
Dopo un’ampia gestazione, nel 2023 l’intelligenza artificiale ha “aggredito” la realtà quotidiana con una rapidità sbalorditiva. Quest’anno sistemi come ModelScope e Gen-2 di Runway hanno sorpreso il mondo con la loro capacità di generare video basati su semplici prompt di testo.
Il risultato? Un tuffo in un mare di sogni surreali (e incubi digitali), dove celebrità deformate e strane scene quotidiane trasformate in strane visioni distorcono la nostra percezione del reale. Il 2024 sarà l’anno dei perfezionamenti, che ci avvicineranno ai primi cortometraggi “seri” realizzati senza girare un solo secondo di filmato. Subito dopo, arriveranno i lungometraggi.
Il telescopio James Webb e le stelle di materia oscura
Il primo anno del James Webb Space Telescope ha letteralmente aperto una nuova finestra sull’universo, permettendoci di scrutare nel cosmo più a fondo che mai. Con questa tecnologia avanzata, gli astronomi hanno iniziato a osservare fenomeni che mettono in discussione le nostre conoscenze sulla formazione dell’universo.
La scoperta di gigantesche galassie antiche ha portato alcuni scienziati a speculare sull’esistenza di strane “stelle oscure“, 10.000 volte più grandi del sole, alimentate dall’annichilimento di particelle di materia oscura. Se confermata, questa audace teoria potrebbe rivoluzionare il nostro modello standard di cosmologia.
Comunicazione con le balene
In una affascinante ricerca, un team di audaci scienziati ha iniziato a esplorare le possibilità di comunicazione con intelligenze non umane. La recente interazione con una balena attraverso la tecnica della “riproduzione bioacustica interattiva” prova a decodificare in qualche modo il linguaggio di questo maestoso mammifero marino. Il primo, favoloso passo di un viaggio sognato da sempre.
Sebbene i risultati siano ancora preliminari, questo studio pone le basi per futuri tentativi di decodificare e interagire con eventuali messaggi provenienti da intelligenze extraterrestri.
Il tempo scorre più velocemente?
Uno studio rivoluzionario ha suggerito che la percezione del tempo non è stata costante nella Storia dell’universo. Analizzando i quasar antichi, gli scienziati hanno scoperto che un secondo nell’universo primordiale potrebbe equivalere a cinque secondi nel nostro tempo attuale.
Questa osservazione, che si basa sui principi della dilatazione del tempo nella relatività, offre una nuova prospettiva su come il tempo e lo spazio possano essere percepiti in modi radicalmente diversi a seconda del contesto.
Strane lezioni da una montagna di guano
Infine, un insolito studio ha esplorato le potenzialità scientifiche di un’enorme accumulo di… guano di condor sulle Ande. Roba che Hitchcock scansati proprio.
Questo strato sedimentario ha conservato oltre 2.200 anni di storia ecologica, offrendo agli scienziati una finestra unica sull’evoluzione delle abitudini alimentari di queste maestose creature, nonché sugli impatti ambientali e climatici nel corso dei millenni.
In sintesi, il 2023 ci ha lasciato con un mucchio di strane scoperte che sfidano le nostre aspettative e ampliano i nostri orizzonti. Queste ricerche ci ricordano che il mondo della scienza è pieno di sorprese, invitandoci ad accogliere l’incredibile e l’insolito nel nostro continuo viaggio alla scoperta del meraviglioso universo in cui viviamo.