Nel cuore pulsante di Manhattan, una rivoluzione tecnologica sta ridefinendo il tradizionale mestiere della pulizia dei vetri nei grattacieli. La startup Skyline Robotics ha schierato un innovativo robot lavavetri. Si chiama Ozmo e ha già iniziato a operare a New York, apportando un cambiamento radicale nel settore della manutenzione degli edifici.
Ozmo, il robot lavavetri, reinventa la pulizia urbana
Il robot lavavetri Ozmo, creato da Skyline Robotics, sta diventando una figura familiare nel paesaggio urbano di Manhattan. Montato sui grattacieli con il suo avanzato braccio robotico e la tecnologia LiDAR, questo aggeggio segna una nuova era nella manutenzione urbana. Perchè si chiama “Ozmo”? Beh, perchè sfrutta l’osmosi inversa per rimuovere i contaminanti dall’acqua e ottenere più risultati con meno detersivi. La sua presenza all’opera (guidato da un operatore in cima al grattacielo da pulire) mostra come la robotica possa trasformare l’efficienza e la sicurezza in un settore storicamente rischioso.
Il robot lavavetri e il futuro del lavoro
L’avvento di Ozmo solleva interrogativi cruciali sul futuro del lavoro in un mondo sempre più automatizzato. Secondo un rapporto del World Economic Forum del 2020, l’automazione porterà alla perdita di 85 milioni di posti di lavoro entro il 2025, ma ne creerà 97 milioni che richiederanno riqualificazione e formazione. Io sono meno ottimista, a dirla tutta, ma restando a questo ambito ristretto (la pulizia dei vetri nei grattacieli), i lavoratori possono puntare sulla riqualificazione professionale anche per evitare i rischi attuali. Non è un lavoro facile. Secondo uno studio del 2016 della Brookings Institution, i lavori nel settore della manutenzione e dell’edilizia, come il lavaggio delle finestre, sono stati classificati come aventi una quota “media” di compiti – dal 30% al 70% – suscettibili all’automazione.
La collaborazione tra umani e robot, come esplorato da esperti quali Aleksandra Przegalińska di Harvard, apre nuove prospettive lavorative. Il robot lavavetri Ozmo potrebbe permettere il trasferimento dei lavoratori da compiti pericolosi a ruoli più sicuri e avanzati, promuovendo un futuro lavorativo in cui l’automazione eleva le potenzialità umane.
Verso un futuro tecnologico e sostenibile
Skyline lavora a questo robot lavavetri dal 2017, a giudicare dall’attività già svolta il suo è stato un ottimo progetto. Se farà la sua parte nel quadro di una trasformazione armoniosa del lavoro, Ozmo non sarà l’alfiere di un futuro freddo e automatizzato, ma un importante partner che decreterà la fine di un’epoca di stracci e secchi. Forse il futuro non è così male, dopotutto, soprattutto se qualcun altro fa il lavoro sporco per noi.