Rilevare la materia oscura sulla Terra, faccio mie le parole del fisico Marco Selvi dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Bologna, è un po’ come cercare di sentire il sussurro di un bimbo in uno stadio affollato. Il nuovo laboratorio sotterraneo cinese nelle Montagne Jinping ha appena aperto un paio di orecchie niente male. Superando il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso in Italia per dimensioni e profondità, la struttura cinese è ora la più grande del mondo. Il suo rilevatore di xenon da 4 tonnellate punta a svelare uno dei più grandi misteri della fisica contemporanea.
Un laboratorio sotterraneo all’avanguardia
Il Laboratorio Sotterraneo Cinese Jinping (CJPL) è una straordinaria realizzazione ingegneristica, e un salto qualitativo nel campo della fisica delle particelle. Situato a circa 2377 metri (7.800 piedi) nel sottosuolo e ben protetto dalle interferenze dei raggi cosmici, fornisce le condizioni ideali per studi di alta precisione.
Il mistero della materia oscura
La materia oscura è un concetto che ha affascinato e sfidato la comunità scientifica per decenni. Sebbene la sua esistenza sia dedotta da osservazioni astronomiche e cosmologiche, la materia oscura non interagisce con la luce o con qualsiasi altra forma di radiazione elettromagnetica, rendendola invisibile ai nostri strumenti di rilevamento tradizionali. Questo “enigma” costituisce più dell’80% della massa totale dell’universo e gioca un ruolo cruciale nella formazione e nella struttura delle galassie.
Per farvi capire il passaggio: il CJPL ha compiuto un significativo passo avanti tecnologico passando da un rilevatore di xenon liquido da 120kg (264 libbre) a uno da 4 tonnellate metriche. Questa evoluzione rappresenta un miglioramento notevole nella sensibilità del rilevatore. Gli scienziati sperano che le particelle di materia oscura, interagendo con gli atomi di xenon, possano produrre un segnale rilevabile sotto forma di luce, che i fotosensori del rilevatore sotterraneo sono in grado di catturare.
Il futuro della ricerca sulla materia oscura
Nonostante l’avanzamento tecnologico, la materia oscura rimane un mistero. Il CJPL, con le sue nuove capacità, si colloca in prima linea nella ricerca globale di questa sfuggente componente dell’universo. Tuttavia, come sottolineato dal fisico Ning Zhou dell’Università di Shanghai Jiao Tong, “abbiamo ancora molto lavoro da fare”. La strada verso la comprensione della materia oscura è lunga e complessa, ma il CJPL segna un passo importante in questa avvincente ricerca scientifica.
Occhio, non è solo una questione di curiosità scientifica. La materia oscura ha il potenziale di rivoluzionare la nostra comprensione dell’universo e delle sue leggi fondamentali. Mentre il mondo attende con impazienza ulteriori scoperte dal CJPL, questo laboratorio sotterraneo è già in ascolto.