L’uso di droni in funzione antincendio segna un’evoluzione significativa nelle strategie di gestione delle emergenze. Sciami di droni coordinati possono rivelarsi strumenti decisivi nel contrasto agli incendi, offrendo nuove prospettive per la sicurezza ambientale e la prevenzione dei disastri.
Lo scenario globale
Il cambiamento climatico sta innalzando la frequenza e l’intensità degli eventi catastrofici, come gli incendi boschivi. Questi eventi, devastanti per flora, fauna e insediamenti umani, richiedono risposte rapide e efficaci per limitarne le conseguenze. Tradizionalmente, l’approccio antincendio fa affidamento sull’impiego di squadre di vigili del fuoco, mezzi aerei e terrestri, barriere antifuoco. Tuttavia, la complessità e l’imprevedibilità degli incendi richiedono soluzioni innovative, capaci di adattarsi rapidamente alle condizioni mutevoli del terreno.
L’avvento dei droni antincendio
In questo contesto, la ricerca condotta presso l’Indian Institute of Science (IISc) introduce una svolta potenzialmente game-changer. Quale? L’uso di sciami di droni coordinati per rilevare e contrastare gli incendi in fase iniziale. Questa tecnologia, dettagliata in uno studio che vi linko qui, propone un approccio che consente ai droni di comunicare tra loro, coordinando le azioni antincendio in modo ottimale per circoscrivere e spegnere il fuoco.
La chiave di volta di questo sistema è un algoritmo avanzato che conferisce ai droni la capacità di prendere decisioni autonome basate sulla dimensione e sulla potenziale espansione dell’incendio. Questi dispositivi volanti, equipaggiati con sensori termici e telecamere, sono in grado di identificare i focolai più pericolosi e di assegnare autonomamente le risorse necessarie per la loro estinzione. L’ispirazione per questo meccanismo proviene ancora una volta dalla natura: per essere precisi da Oxyrrhis marina, un predatore marino unicellulare che adatta il suo comportamento di ricerca del cibo in base alla distanza dalla preda. Ora e sempre: lunga vita alla biomimetica!
Oltre la lotta agli incendi
Il potenziale di questa tecnologia va ben oltre le attività antincendio. L’uso dei droni sta già diventando parte integrante delle operazioni di emergenza, di ricerca e soccorso e per la valutazione dei danni post-disastro. La flessibilità e la capacità di offrire una visione dettagliata del terreno rendono i droni strumenti preziosi anche per la raccolta di informazioni e l’intelligence sul campo. (in foto: un’immagine di Oxyrrhis marina).
Per chi se lo sta chiedendo, poi, non ci sono solo applicazioni “buone”. La capacità dei droni di prendere decisioni autonome è stata già implementata in campo militare, e inquieta non poco.
Prospettive future
L’integrazione di sciami di droni nelle strategie di gestione antincendio apre nuove frontiere nella prevenzione e nel controllo delle catastrofi naturali. Il percorso verso l’implementazione su larga scala di questa tecnologia è in pieno avanzamento, e il suo potenziale per migliorare la sicurezza ambientale e umana è indiscutibile.
Con ulteriori ricerche e test, i droni potrebbero presto diventare alleati fondamentali nella lotta contro gli incendi. Se andassero in “congedo permanente” i loro equivalenti militari potremmo dire finalmente quanto l’innovazione tecnologica possa contribuire a proteggere il nostro pianeta.